“ROTTURA” dopo FERRAGOSTO? Secondo il modello europeo solo al NORD…
Il modello europeo pone un'ondata temporalesca intensa sulle regioni settentrionali a metà della settimana prossima. Pochi invece i cambiamenti al centro e al meridione.

Appare ancora molto intricato il quadro meteorologico estrapolato dopo Ferragosto. I modelli non hanno ancora inquadrato a dovere la situazione, anche se qualche spunto comincia ad emergere.
Sarà "rottura estiva" oppure si continuerà con l’estate ad oltranza in barba alle scadenze del calendario come troppe volte è successo negli ultimi anni? Al momento le mappe a nostra disposizione trovano il compromesso "dell’Italia divisa in due", come l’uscita mattutina del modello europeo.
In sostanza, per il centro e soprattutto il meridione non ci sarà speranza di cambiare registro, mentre il nord potrebbe essere colpito da eventi temporaleschi intensi ed a più riprese con inevitabili cali della temperatura.
A titolo di esempio, ecco l’ipotesi ufficiale del modello europeo valida per la notte tra martedi 18 e mercoledi 19 agosto:

Ecco la vasta saccatura in fase di approccio alle regioni settentrionali italiane con i primi temporali ad iniziare dai settori alpini. Al centro e soprattutto al sud, si paleserà invece un richiamo di correnti calde dal nord Africa che farà ulteriormente lievitare i termometri specie al meridione.
La saccatura con annessi temporali e cali termici sarà sulle regioni settentrionali tra mercoledi 19 e giovedi 20 agosto:

Temporali di un certo peso interverranno al settentrione e su parte del centro, al limite sulla Toscana e le aree interne. Qui saranno possibili cali termici a seguito dei fenomeni.
Sul resto del centro, le Isole e il meridione l’estate non mollerà la presa, anzi, sulle estreme regioni meridionali le correnti nord africane potrebbero determinare un ulteriore giro di vite sul fronte del caldo.
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Autore : Paolo Bonino
