00:00 31 Luglio 2020

TEMPORALI tra lunedi 3 e martedi 4 agosto; quali saranno le zone maggiormente coinvolte?

Un passaggio temporalesco ben attestato si preannuncia a cavallo tra domenica sera e martedì prossimo, ecco quali saranno le regioni più coinvolte.

TEMPORALI tra lunedi 3 e martedi 4 agosto; quali saranno le zone maggiormente coinvolte?

I modelli calcano la mano sul passaggio d’instabilità previsto sulle regioni del nord Italia a cavallo tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, il forte anticiclone che ci sta interessando in questi giorni lascerà spazio ad una circolazione d’aria più fresca ed instabile portata da una perturbazione dalle origini atlantiche. Inizialmente quello che sembra essere il transito di un cavo d’onda appena accennato, in grado di interessare la fascia alpina, prealpina ed i settori di pianura più settentrionali, è stato rivalutato dai modelli come passaggio di un vero e proprio asse di saccatura associato al transito di un fronte freddo ben organizzato. Anche la durata complessiva di questo passaggio è stata rivalutata, così quella che sembrava una fase temporalesca della durata di poche ore, si è trasformato in un evento più complesso e duraturo di instabilità atmosferica della durata di almeno tre giorni. L’analisi in quota del modello americano riferita alla serata di domenica, mostra la figura di bassa pressione che si avvicina rapidamente alle regioni del nord:

In questa fase per la Val Padana si consumeranno i contrasti più accentuati, con i primi "spifferi" d’aria fresca che valicando l’arco alpino, daranno luogo a forti temporali sulle località di Valpadana. Lunedì mattina qualche temporale potrebbe interessare anche le coste liguri. Stima delle precipitazioni previste dal modello americano per la tarda serata di domenica:

La parte più fredda della perturbazione raggiungerà le regioni del nord nel pomeriggio di lunedì, con una nuova tornata di temporali che non avranno più l’intensità della sera precedente ma saranno comunque in grado di distribuire delle nuove precipitazioni. Ecco le temperature previste al piano isobarico di 500hpa (circa 5500 metri) – calcolata dal modello americano per lunedì sera:

Lo sviluppo degli eventi riferito al periodo successivo (martedì 4, mercoledì 5) vedrà questa circolazione di aria instabile trasferirsi rapidamente verso le regioni orientali ed infine verso l’area balcanica, abbandonando il nostro Paese con gli ultimi fenomeni di instabilità sul nord-est e sul medio versante adriatico, prima di lasciar spazio ad un miglioramento definitivo delle condizioni meteo.

Autore : William Demasi