00:00 25 Marzo 2020

Nuova IRRUZIONE FREDDA diretta verso le Alpi da domenica: tutte le mappe e le ipotesi!

Altro che primavera, l'inverno si è svegliato in ritardo e ora "sfora", anzi sarebbe meglio dire "sfonda", nella stagione dei fiori.

Nuova IRRUZIONE FREDDA diretta verso le Alpi da domenica: tutte le mappe e le ipotesi!

Il colpo di coda invernale (fuori tempo) potrebbe non risultare l’unico del periodo. Altri gelidi scenari si profilano all’orizzonte per il Vecchio Continente. La grande massa d’aria fredda che si è accumulata sul Polo ora intende sfogarsi alle latitudini inferiori perché il vortice polare non è più in grado di tenerla bloccata lassù.

Dal nord Europa ecco dunque proporsi una scarica di irruzioni fredde, almeno due di notevole importanza; la prima a fine mese (tra lunedì 30 e mercoledì 1° aprile), la seconda nei primi giorni di aprile, anche più intensa della prima.

Bisogna capire quali regioni saranno obiettivo di questi affondi. Sino a ieri rispetto alla prima si pensava alla Penisola Iberica e alla Francia, l’Italia solo di rimbalzo con aria mite e piogge al nord tra lunedì 30 e martedì 31.
 
Oggi le cose sono drasticamente cambiate: la posizione anomala dell’anticiclone in pieno Atlantico, con massimi pressori a sud dell’Islanda, potrebbe veicolare una parte di questo freddo anche sul nord Italia, favorendovi precipitazioni nevose anche a quote basse.

Lo vede il modello europeo nella media degli scenari, come si osserva in queste mappe bariche a 5500m e termiche a 1500m previste per martedì 31 marzo:

Nemmeno il modello americano è lontano da questa ipotesi, come si può notare osservandone le corsa ufficiale odierna, dunque l’attendibilità generale di questa discesa di aria fredda da nord è molto alta: 80%, mentre diventa ancora difficile predirne l’esatta traiettoria, dunque le probabilità che raggiunga almeno il nord Italia sono per ora medie, circa un 60%, inferiori che possa coinvolgere il centro, quasi nulle per il sud.

Ancora più clamoroso però è lo scambio di calore che si prefigurerebbe per i primi giorni di aprile: un affondo gelido come quello prospettato in questa mappa estrema dal modello americano porterebbe neve tardiva sin sulle pianure del nord-ovest e tanto maltempo, ma si tratta di scenari che hanno bisogno ancora di molte conferme. Ne riparleremo già nel pomeriggio nella consueta rubrica del "fantameteo":

 

Autore : Alessio Grosso