Pasquetta rovinata da una depressione sahariana
Una circolazione di bassa pressione dalla posizione piuttosto insolita, è pronta ad interessare anche il nostro Paese sotto le festività di Pasqua. Vediamo in sintesi quali saranno le conseguenze per il nostro Paese, con un occhio agli sviluppi successivi.
Dopo alcuni giorni di tempo piuttosto freddo ed instabile, il rinforzo di una figura anticiclonica, porta con sé un marcato rialzo delle temperature su tutto il Paese. Possiamo definirlo come il primo vero assalto della primavera alle latitudini meridionali d’Europa. L’elevato soleggiamento della seconda metà di aprile ha fatto il resto del lavoro, portando un aumento deciso delle temperature anche nelle zone interne. Per la prima volta dalla fine dell’inverno, è possibile concedersi le prime serate senza necessità assoluta di usare la giacca. La previsione del modello americano sulle anomalie di temperatura previste sabato pomeriggio, mette in luce valori sopra la media su quasi tutto il Paese:

Nei prossimi giorni, la figura di alta pressione che sta attualmente proteggendo il nostro Paese, sarà destinata ad attenuarsi, al suo posto troveremo una circolazione di bassa pressione piuttosto insidiosa. Il perno della depressione prevista nel weekend di Pasqua, sarà collocato sul continente africano, a cavallo tra la Tunisia e l’Algeria. Ne scaturirà un richiamo piuttosto deciso di venti meridionali, il protagonista assoluto della scena sarà il vento di Scirocco, il quale trasporterà una grande quantità di pulviscolo in sospensione nell’atmosfera. La previsione sulle piogge del modello americano riferita al lunedì di Pasquetta, mette in luce una situazione di tempo instabile sul bacino centrale del Mediterraneo. Una perturbazione è prevista attraversare da sud verso nord lo stivale italiano:

Nel periodo successivo appare probabile il proseguimento di un lungo periodo di tempo instabile, la circolazione europea sarà influenzata dalla presenza di una grande saccatura disposta col proprio asse sull’Europa occidentale. Con queste basi di partenza, lo stivale italiano non potrà che essere influenzato da una circolazione di tipo meridionale, associata al passaggio di corpi nuvolosi con possibilità di pioggia soprattutto al nord e sui versanti tirrenici. Ecco come viene disegnata questa sera la grande saccatura dal modello europeo, la previsione si riferisce alla festività del 25 aprile:

Autore : William Demasi