Prima decade di ottobre: potrebbe scapparci una PRECOCE INVERNATA!
Il modello americano ce la dipinge in molte corse dell'emissione di stamane, tra cui in quella ufficiale.

Secondo il modello americano l’anticiclone non mollerà di un centimetro sull’ovest del Continente ma potrebbe innamorarsi del nord Europa e spiccare il volo, lasciando scoperto il Mediterraneo alle scorribande dell’aria fredda in arrivo dal nord-est del Continente.
Una simile situazione è visibile in molte mappe cosiddette perturbatrici dell’ultima emissione del modello, tra cui quella ufficiale: in pratica è come se il modello volesse suggerirci una via d’uscita all’impasse di questo inizio d’autunno 2018.
Per lui la soluzione estrema, legata ad una configurazione barica meno frequente (l’irruzione fredda da nord-est) è quella che potrebbe sbloccare tutto, andando poi ad indebolire la "PANCIA" della struttura anticiclonica, aprendo un varco ad ovest e collegandosi con le saccature in arrivo dall’Atlantico.
Lo scacco matto all’anticiclone può davvero arrivare da una soluzione così spettacolare? E’ già successo, ma non è detto che risucceda in
questa occasione, soprattutto perché la soluzione di un indebolimento dell’anticiclone da ovest è sempre quella più razionale e probabile.
Il problema è capire quando questo potrà avvenire, perché l’anomalia pressoria positiva sull’ovest del Continente è un problema cronico che ormai negli ultimi 30 anni si è riproposto sempre più frequentemente e che non sarà di facile soluzione nemmeno in futuro.
Nell’ipotesi prospettata dal modello americano l’irruzione porterebbe dapprima una sensibile flessione delle temperature, con relativo maltempo su medio Adriatico e meridione, poi il vortice viaggiando verso ovest andrebbe a deteriorare il tempo anche sul resto d’Italia, determinando precipitazioni anche nevose sulle zone di montagna.
Le temperature chiaramente scenderebbero sotto la media attestandosi su valori tardi autunnali.
Autore : Alessio Grosso
