TEMPORALI: ora dove andranno a colpire?
La saccatura evolve verso sud, cambiano le regioni interessate dall'attività temporalesca.

La saccatura presente sulla nostra Penisola tende a traslare verso sud-est, portandosi dietro tutto il suo carico di instabilità.
Al nord la presenza di un modesto minimo depressionario anche al suolo nella prima fase determinerà un’ulteriore accentuazione dell’instabilità, poi un miglioramento, a causa dell’ingresso di correnti da nord-est progressivamente più secche.
Su bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia-Romagna l’impatto dell’aria più fresca e secca potrebbe comunque favorire altri contrasti nel corso del tardo pomeriggio-sera, mentre sul resto del settentrione dovrebbero
riscontrarsi ampie schiarite.
Al centro la fenomenologia temporalesca andrà accentuandosi un po’ su tutti i settori nel corso della giornata, dapprima sulla Toscana e l’Umbria, poi anche sulle rimanenti regioni, determinando rovesci anche intensi, colpi di vento e brevi grandinate. Anche tra Abruzzo e Molise potranno attivarsi temporali forti e il modello prevede rovesci anche sull’ovest della Sardegna.
Nella notte su giovedì 14 e nella successiva mattinata potranno aversi rovesci o temporali su Romagna, medio Adriatico e basso Tirreno; in questo frangente possibili temporali anche su Napoli, Salerno, Golfo di Policastro e Cosentino. Nel pomeriggio di giovedì invece la
rotazione dei venti dai quadranti nord-orientali potrebbe portare i temporali a disertare l’Adriatico e a convergere tutti verso le zone pianeggianti ed addirittura costiere del Tirreno.
Al nord in questo contesto qualche nucleo temporalesco potrebbe guadagnare la pianura scendendo dalla fascia prealpina tra il Veneto e il Friuli, per poi dilagare in serata verso la Lombardia.
I fenomeni più intensi comunque il modello li segnala sulle zone interne campane e lucane, specie nell’Avellinese e nel Potentino.
Qualche temporale anche su Ogliastra e Sarrabus-Gerrei in Sardegna, oltre che sulla Barbagia e sulle zone interne appenniniche liguri di levante.
Autore : Alessio Grosso
