00:00 9 Maggio 2018

Il TURISMO? E’ responsabile di 4,4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica!

Uno studio riportato da "le scienze" fa riflettere sull'impatto del turismo sull'inquinamento atmosferico.

Il TURISMO? E’ responsabile di 4,4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica!

Il turismo è responsabile dell’otto per cento delle emissioni totali che causano il riscaldamento del pianeta, un valore ben quattro volte superiore a quanto stimato finora.

Lo rivela uno studio che ha tenuto conto non solo del consumo dei carburanti dei veicoli usati per i viaggi, ma anche delle emissioni causate da tutti i beni e i servizi correlati alle attività turistiche.

La notizia è stata pubblicata sul sito "Nature Climate change"  e mette in guardia sull’impatto ambientale che può avere il traffico aereo per raggiungere luoghi esotici dall’altra parte del pianeta.

Ne ha studiato l’impatto l’università di Sidney, in Australia, che fornisce ora nuovi dati riguardo alle emissioni di gas serra collegate a questa attività.

Il turismo globale è responsabile di 4,4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, pari all’8 per cento delle emissioni totali. Si tratta di un valore ben quattro volte superiore alle stime precedenti, che si fermavano al 2,5-3 per cento delle emissioni totali.

Il team dell’università australiana ha considerato non solo le emissioni strettamente correlate ai mezzi di trasporto, ma anche quelle delle infrastrutture, della vendita al dettaglio, del consumo di cibi e bevande legati al turismo.

I ricercatori hanno distinto due classi di emissioni, quelle legate alle attività nel paese di residenza e quelle legate al paese di destinazione. Ogni singolo viaggiatore, cioè, è responsabile di una certa quantità di carbonio emessa nel paese da dove parte e di una certa quantità nel paese in cui arriva. Per entrambe le classi, i dati disaggregati mostrano una netta prevalenza degli Stati Uniti con 1060 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente per le emissioni nel paese di residenza e 909 milioni per le emissioni del paese di destinazione.

Seguono, nettamente staccate, la Cina (528 e 561 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente, rispettivamente), la Germania (305 e 329 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente) e l’India (268 e 240 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente).

Se si considera il quinquennio 2009-2013, l’incremento dell’impatto del turismo globale sulle emissioni di anidride carbonica è stato del 15 per cento. In questo periodo, la domanda complessiva di beni e servizi legati a questa attività è cresciuta del 30 per cento, annullando lo sforzo fatto per ridurre l’intensità di carbonio – cioè le emissioni di anidride carbonica correlate – di questi stessi beni e servizi.

Autore : Report di Alessio Grosso