E’ una primavera STRANA: perché?
L'evento di fine febbraio ha scombussolato la primavera.

Questa primavera 2018 sta trascorrendo mostrando scenari barici certamente inusuali, eredità di quanto avvenuto a fine febbraio.
Lo abbiamo già riferito in molti articoli: tendono a riproporsi schemi barici che, se si fossero verificati in pieno inverno avrebbero avuto anche conseguenze gelide e nevose su mezza Italia.
In primavera invece le cose sono diverse: se si formano anticicloni sul centro Europa, non
necessariamente ne deriva instabilità su tutto il Paese, anzi possono verificarsi impennate termiche anche notevoli, specialmente al nord.
Così è successo nella seconda metà di aprile.
E così potrebbe succedere anche a breve, dopo questa sfuriata depressionaria: ancora anticiclone sul centro Europa, ancora centro e sud Italia in balia di una blanda circolazione depressionaria e il nord a prendersi l’abbraccio dell’anticiclone.
Sino ad ora non si è verificato alcun affondo
freddo diretto da nord, le saccature da ovest faticano a sfondare verso levante e finiscono per dar vita a depressioni in ambito mediterraneo.
Insomma quel movimento retrogrado delle correnti di fine inverno sta ancora influenzando tutto quando accade in atmosfera sul Continente e siamo ad inizio maggio.
Ora cosa attendersi entro metà mese? Un affondo freddo da nord? Un abbraccio deciso dell’alta pressione? L’inserimento più deciso delle correnti atlantiche?
Il modello americano NON vede l’alta pressione in grado di stabilizzare completamente la situazione.
Vede altresì nuovi affondi instabili da ovest, più che da nord, entro la metà del mese a mantenere la situazione ancora dinamica.
L’impressione è che il passaggio di consegne tra primavera ed estate quest’anno potrebbe risultare più complicato del solito.
Staremo a vedere.
Autore : Alessio Grosso
