00:00 29 Marzo 2018

Analisi MODELLO EUROPEO: sarà un continuo fluire di perturbazioni…

Stabilità ancora lontana secondo il modello nostrano...

Analisi MODELLO EUROPEO: sarà un continuo fluire di perturbazioni…

Dopo una fine inverno scoppiettante, ecco servita una primavera ricca di dinamicità atmosferica come non si vedeva da tempo.

L’Oceano Atlantico partorirà depressioni con all’interno diverse perturbazioni che ci terranno compagnia probabilmente per tutta la prima decade di aprile.

La prima della serie sarà attiva al nord e al centro tra venerdì 30 e sabato 31 marzo. Il calo cospicuo dei geopotenziali connesso alla presenza di aria molto fredda in quota (fino a -28° a 500 metri sulla verticale del settentrione) daranno luogo a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale che in alcuni casi saranno accompagnati anche da grandinate.

Il meridione e la Sicilia verranno interessate meno da questo abbraccio piovoso, a parte alcuni rovesci tra il Tirreno e le zone interne tra sabato 31 e domenica 1 aprile.

Tra una perturbazione e l’altra saranno però presenti momenti di tregua dove il sole potrebbe splendere in maniera anche egregia. Tra Pasqua e Pasquetta fortuna vuole che si abbia uno di questi intervalli che garantirà due giornate festive discrete dal punto di vista meteo in Italia.

Tra martedi 3 e mercoledi 4 aprile (seconda mappa) una nuova ed intensa perturbazione inizierà a dare effetti sull’Italia a partire dalle regioni di nord-ovest.

Anche in questa circostanza verranno interessate in maniera maggiore le regioni settentrionali, il centro, al limite fino alla Campania.

Il restante meridione sarà interessato poco dai fenomeni che si presenteranno eventualmente solo nei settori interni appenninici.

 

Giovedì 5 aprile sarà probabilmente un’altra giornata di tregua, mentre venerdì 6 aprile ecco che si farà sotto una nuova perturbazione con il suo carico di pioggia e neve in montagna a partire dalle zone del nord.

Per il momento non si notano anticicloni invadenti in grado di monopolizzare (e staticizzare) la stagione più variabile dell’anno, ovvero la primavera. Il transito di perturbazioni sull’Europa centro-occidentale e l’Italia dovrebbe continuare a fasi alterne per tutta la prima decade di aprile. Per il caldo ci sarà tempo…

 

Autore : Paolo Bonino