00:00 28 Marzo 2018

Il tempo di PASQUA: il modello ottimista e quello un po’ più pessimista

Il modello americano fa piazza pulita rapidamente di nubi e fenomeni, il modello europeo è letteralmente un guastafeste.

Il tempo di PASQUA: il modello ottimista e quello un po’ più pessimista

Anche per la Pasqua i due principali modelli dovevano mettersi a litigare? Non potevano conciliare consegnando ai previsori una facile previsione di bel tempo per accontentare tutti gli italiani o quasi?

Sul fatto che torni il sole al nord-ovest sono tutti d’accordo, ma ad esempio il modello europeo vede nubi residue per tutta la mattinata sul nord-est, che l’americano non vede già quasi più, addirittura con precipitazioni residue sulle Alpi orientali.

Il modello europeo vede piogge ancora presenti per diverse ore della giornata tra medio e basso Tirreno, specie basso Lazio, Campania, Calabria tirrenica e nord Sicilia, ma anche tutte le zone interne ed appenniniche.

Il modello americano si limita a proporre una nuvolaglia residua, frutto delle correnti da nord-ovest, su rilievi laziali, campani e sul basso Tirreno, accompagnati da modesti piovaschi e con schiarite dalla tarda mattinata, mentre mostra un resto d’Italia nel complesso abbracciato da schiarite.

Chi avrà ragione? La divergenza nasce dall’evoluzione più rapida proposta dal modello americano rispetto a quella più lenta illustrata dal modello europeo. Entrambi vanno verso un miglioramento ma con tempistiche diverse.

L’opinione del team di MeteoLive è che alla fine il diavolo sia meno brutto di come lo si dipinge; dunque l’instabilità residua non mancherebbe ma solo nelle prime ore del mattino, per lasciare spazio poi ad una giornata discreta su buona parte d’Italia, splendida al nord-ovest.
 

Autore : Alessio Grosso