00:00 27 Gennaio 2018

STRATOSFERA: ecco le ultime novità e le possibili ripercussioni sul tempo di casa nostra

Termine ufficiale della cosiddetta "fase di precondizionamento". L'inverno di febbraio gioca a carte scoperte.

STRATOSFERA: ecco le ultime novità e le possibili ripercussioni sul tempo di casa nostra

Al termine di dicembre, abbiamo dovuto segnalarvi l’esordio ufficiale del precondizionamento in troposfera, quale risultato di uno sfondamento della soglia del NAM. Dobbiamo immaginare troposfera e stratosfera come due grandi involucri che avvolgono la Terra, separate da precisi limiti termodinamici (Tropopausa) eppure strettamente dipendenti tra loro. Il superamento della famigerata soglia del NAM, evento sintomatico di un Vortice Polare Stratosferico freddo e compatto, implica molto spesso un trasferimento parziale o totale di questo raffreddamento verso le sottostanti fasce troposferiche, le quali a loro volta reagiscono con un ricompattamento del Vortice Polare anche nei piani bassi. 

Un Vortice Polare compatto determina sovente una grande forza delle correnti occidentali che racchiudono dentro di sè, le masse d’aria gelide, senza farle sfuggire verso l’esterno e quindi senza che queste ultime abbiano la possibilità di trasferirsi verso le medie latitudini.

Ebbene nell’inverno 2017/2018, questo trasferimento di freddo e di vorticità dalla stratosfera alla troposfera si è verificato soltanto in parte, motivo per il quale, nonostante la mitezza, il mese di gennaio è riuscito comunque a presentare una buona dinamicità, con l’avvicendarsi di alcune intense perturbazioni responsabili di neve abbondante soprattutto sulle Alpi. Giunti ormai al termine di gennaio, finalmente una buona notizia; i primi warming stratosferici sanciscono il termine ufficiale della fase di precondizionamento, permettendo alla nostra circolazione di creare disegni invernali più convincenti.

In tale contesto ritroviamo una previsione della AO (Arctic Oscillation) prevista nei prossimi giorni virare di segno negativo, testimoniando un Vortice Polare piuttosto indebolito e pertanto propenso a dare luogo a scenari di tempo invernale anche nella fascia delle medie latitudini. Alcuni modelli mettono in luce una certa attività dell’onda anticiclonica atlantica, proiettata verso nord a creare una azione di disturbo a carico del Vortice Polare.

Quali saranno le conseguenze ancora non è dato di sapere, anche se possiamo confermare sin da adesso un raffreddamento piuttosto deciso delle temperature sul nord-est Europa e sulla Penisola Scandinava, aumentano in tal modo le chances affinchè questo freddo possa espandersi anche nell’area mediterranea. 

Approfondimenti negli articoli dedicati. 

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Autore : William Demasi