00:00 15 Gennaio 2018

INVERNO: riuscirà a riprendersi o resterà incompiuto?

Svelato l'arcano: alla base del dietrofront del modello americano uno strat-warming molto meno importante tra Europa e regione polare. In questo modo il vortice polare non ne verrebbe disturbato.

INVERNO: riuscirà a riprendersi o resterà incompiuto?

Cosa ha mandato in crisi (almeno per ora) le previsioni di una riscossa dell’inverno?
La spiegazione va cercata in stratosfera: il modello americano infatti non prevede più il notevole raffreddamento stratosferico previsto tra l’Europa e la regione polare, che avrebbe potenzialmente destabilizzato il vortice polare in troposfera e determinato quelle fasi invernali anche severe che il modello aveva previsto per diversi giorni.

Un errore di valutazione in troposfera per i modelli è normale, in stratosfera molto meno, perché sbagliare in modo tanto eclatante non può che portare a conseguenze notevoli anche a livello previsionale. 

Da qui si spiega il motivo per cui l’indice AO, relativo alla forza del vortice polare, che ne mostrava calo di attività, sia tornato a salire: il vortice polare è infatti previsto diventare una sorte di pallone da RUGBY in stratosfera, senza perdere compattezza e ritrovare persino quella (poca) perduta in troposfera.

Il modello americano si differenzia comunque da quello europeo, che lascia una porta aperta al peggioramento del 20, pur senza considerarlo un punto di svolta stagionale, GFS quasi lo cancella, attribuendo una grande importanza all’affermazione delle correnti miti occidentali, che domineranno tutto il periodo, alternate ad un po’ di alta pressione.

Solo in alcune corse perturbatrici (le meno attendibili) si nota ancora il peggioramento, peraltro addirittura seguito da una fase nevosa al nord per mercoledì 24 gennaio.

A chi credere? La soluzione intermedia al momento è quella del modello europeo, il quale vede peggioramenti in chiave tardo autunnale dal 20 in poi, intervallati da brevi fasi più tranquille.

La svolta stagionale vera e propria sembra fallita, ma assistere comunque ad una fase di gennaio dinamica e vibrante sarebbe già qualcosa. Accumulare altre piogge e altra neve sui monti, oltre a tenere lontano gli accumuli degli inquinanti in città, è infatti molto importante.

 

Autore : Alessio Grosso