Cambiamento di configurazione dopo Natale? Ecco la tesi del MODELLO AMERICANO…
Se ne andranno le correnti fredde settentrionali a scapito di una situazione atlantica con precipitazioni specie al nord e sul Tirreno.

Il freddo che sta interessando l’Italia si farà sentire (seppure a fasi alterne) fino alla vigilia di Natale.
L’alta pressione sull’Europa occidentale garantirà un nastro di correnti fredde che colpiranno soprattutto i settori nord alpini e di riflesso anche le nostre regioni, specie l’Adriatico e il meridione.
C’è però una novità importante che emerge dalle mappe a medio e lungo termine (…e non solo questa mattina). Dopo Natale, l’alta pressione sull’Europa occidentale dovrebbe crollare come un castello di carte, lasciando spazio a situazioni depressionarie dall’Atlantico verso il nostro Continente.
In altre parole, sulla nostra Penisola arriverebbe un tempo completamente diverso rispetto a quello attuale. Le precipitazioni si concentrerebbero al nord e sul Tirreno, con tanta neve sulle Alpi a quote non eccessive. Lungo il versante adriatico e al meridione l’atmosfera dovrebbe invece addolcirsi con belle schiarite e un clima assolutamente non freddo.
Si andrebbe in sostanza verso una situazione opposta rispetto a quella che stiamo vivendo oggi. Ovviamente manca ancora tempo e urgeranno molte conferme a riguardo, ma se le cose andassero in questo modo si potrebbe aprire una fase invernale in netta controtendenza rispetto gli inverni degli ultimi anni…vedremo!
Autore : Paolo Bonino
