I mesi di gennaio, settembre e novembre hanno fatto registrare una piovosità normale, mentre tutti gli altri mesi sono risultati in deficit, tra cui sei di questi anche pesantemente, cioè oltre il 50 per cento. che in sei occasioni è arrivato a superare il 50%.
Alla fine però, andando a spulciare tra gli archivi, si trova che anche l’anno che segnò la fine della seconda guerra mondiale fu altrettanto secco o quasi, con ben 9 mesi su 12 pesantemente sotto la media e con un bilancio complessivo del -29 per cento rispetto alla piovosità media annuale. Dunque annate del genere si sono già riscontrate ma non è detto che ricapitino a breve.
Il mese meno piovoso del 2017 è risultato su scala nazionale quello di agosto.
Quanto al caldo, si chiude con un’anomalia di +1,3 gradi al di sopra della media del periodo 1971-2000, risultando il quarto più caldo dal 1800 (?) ad oggi, a pari merito agli anni 2001, 2007 e 2016.
Più caldi, ricorda il Cnr, sono stati solo il 2003, con un +1,36 gradi, il 2014 con +1,38 gradi, e il 2015 +1,43 gradi.


E’ forse un po’ forzato segnalare che il 2017 sia stato l’anno più secco degli ultimi 200 anni.