00:00 6 Novembre 2017

Ultimissime della sera: uno sguardo al tempo europeo ed alla circolazione emisferica

Una fase artica sull'Europa, un Vortice Polare più disturbato nella seconda decade di novembre, ecco i due elementi cardini conservati dalle previsioni sul medio e lungo periodo.

Ultimissime della sera: uno sguardo al tempo europeo ed alla circolazione emisferica

Situazione attuale: un’importante figura di bassa pressione tiene sotto scacco il tempo dello stivale italiano, laddove nubi e precipitazioni orbitano attorno ad un perno collocato sul Tirreno centro-settentrionale. Temporali intensi hanno coinvolto nelle ultime ore le regioni centrali e soprattutto meridionali, precipitazioni sparse con qualche colpo di tuono anche al centro e sulla Sardegna, NEVE a bassa quota sulle regioni del nord, specie l’angolo nord-ovest. Ventilazione molto tesa di tipo ciclonico, sensazione accentuata di freddo sulle regioni del nord e sulla Sardegna. 

Conclusa la fase di maltempo che sta tenendo impegnati i cieli del nostro Paese in questo scorcio di novembre, volgendo lo sguardo alla seconda decade del mese, la circolazione atmosferica sembra ormai decisa a mandare avanti uno standard di maggiore instabilità, nel quale il Fronte Polare sarebbe suscettibile di nuove ondulazioni che, a livello locale, restituirebbero un tempo più dinamico.

Quindi non più l’egemonia indiscussa degli anticicloni, e con essi i valori termici MITI così come li abbiamo potuti sperimentare nel mese di ottobre; la corrente a getto subirebbe diversi strappi che potranno regalare una certa continuità al nuovo standard atmosferico che stiamo sperimentando in questa prima decade novembrina.

Il disegno generale verrà conservato anche nel futuro, quindi vi sarà ancora una maggior tendenza al rinforzo degli anticicloni sull’oceano Atlantico, al tempo stesso vi saranno maggiori affondi d’aria fredda artica sull’est Europa e la Russia, queste regole generali saranno però inserite in un contesto nuovo, più ricco di scambi meridiani.

Sull’Europa e sul Mediterraneo verranno agevolati gli affondi di tipo artico oppure polare marittimo e questo sarà dovuto ad una maggiore predisposizione dell’atmosfera nel voler creare delle onde altopressorie proiettate verso l’oceano Atlantico settentrionale, importante sfumatura previsionale confermata anche questa sera dai modelli, la quale va ad inserirsi nel contesto più ondulato che vi stiamo descrivendo.

Allargando il nostro sguardo al Vortice Polare, quest’ultimo sarà anch’esso destinato a subire delle maggiori azioni di disturbo che ne restituiranno un aspetto meno compatto ed un comportamento più imprevedibile, il quale si ripercuoterà sulla predicibilità generale della circolazione atmosferica su scala più locale (europea). 

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Autore : William Demasi