PREVISIONI METEO: la crisi dell’estate nel mese di AGOSTO
Dopo lo sfogo del GRANDE CALDO, agosto potrebbe svilupparsi con uno scenario atmosferico più irrequieto e dinamico, vediamo perché.

Il passaggio instabile che tiene impegnato il nostro Paese in questa settimana di AGOSTO, sembra destinato a lasciare il segno; ritroviamo infatti una figura di bassa pressione che, rispetto quanto preventivato inizialmente, andrà a coinvolgere in modo deciso con la sua parte più fredda il bacino centrale del Mediterraneo. Tale situazione emersa un po’ all’ultimo minuto dagli aggiornamenti previsionali relativi alle ultime 24 ore, mette in luce un raffreddamento piuttosto rilevante della temperatura in ambito europeo che sarà in grado di espandersi senza problemi anche al bacino centrale del Mediterraneo.
Cambiano di conseguenza gli scenari previsionali a seguito di questo passaggio; i modelli realizzano la difficoltà da parte delle masse d’aria africane di espandersi nuovamente verso l’area del Mediterraneo. A cavallo tra il prossimo weekend (sabato
12, domenica 13) e la prima metà della prossima settimana, i modelli mettono in luce un nuovo rinforzo dell’alta pressione sui nostri mari ma tutto appare inserito in un contesto più dinamico, con scarso rischio di blocking anticiclonici in grado di traghettare sul nostro Paese nuovamente una fase calda e siccitosa come quella intervenuta la scorsa settimana.
Estendendo il nostro sguardo alla circolazione generale dell’atmosfera in ambito EUROPEO, troviamo un’area compresa tra la Penisola Groenlandese, la Penisola Scandinava ed il Regno Unito, influenzate da una anomala (almeno rispetto agli scenari di questi ultimi anni) attività delle depressioni extratropicali legate al nuovo raffreddamento del Vortice Polare che quest’anno pare avviarsi un po’ in anticipo.
Tale situazione porta ovviamente ad una maggiore incisività di tali circolazioni nell’ambito del Mediterraneo, laddove i modelli inquadrano diversi scenari di instabilità che andrebbero a manifestarsi soprattutto dalla seconda metà di agosto in avanti. Tale situazione poggia radici senza dubbio nella presenza di un’area anomala di FREDDO a livello polare che è sopravvissuta al periodo estivo e che adesso, all’accorciamento delle giornate, rappresenta un punto di partenza al nuovo processo di ricompattamento del Vortice Polare Boreale e con esso l’avvio delle prime dinamiche di stampo tardo estivo/autunnale sull’Europa.
Agosto mese di instabilità?
Senza dubbio quest’anno l’ipotesi non pare affatto campata per aria.
Autore : William Demasi
