00:00 9 Aprile 2019

STABILITA’ e INSTABILITA’: parole che sentiamo nominare spesso, ma di cosa si tratta?

Si tratta di termini che spesso si usano nei bollettini meteo e nelle previsioni. Cerchiamo di capire da dove derivano...

STABILITA’ e INSTABILITA’: parole che sentiamo nominare spesso, ma di cosa si tratta?

Ecco le condizioni di instabilità sull’Italia previste dal modello americano per giovedi 11 aprile: 

La quota e il suolo: due entità distinte, che però tendono ad influerzarsi reciprocamente. Nell’immaginario collettivo la temperatura dell’aria tende a diminuire all’aumentare dell’altezza. Questo è in gran parte corretto, anche se non sempre la situazione risulta così semplice.

A parità di umidità, l’aria fredda pesa di più rispetto a quella calda. In una notte invernale, serena e senza vento, i fondovalle sono spesso assai più freddi delle vette, proprio per questo fatto. Anche in Pianura Padana nei mesi invernali è frequente il fenomeno dell’inversione termica che crea spesso banchi di nebbia, oltre ad intrappolare le sostanze inquinanti in prossimità del suolo.

L’inversione termica, di conseguenza, si ha quando l’aria in quota è più calda rispetto a quella presente al suolo. Questa situazione è tipica delle alte pressioni, che favoriscono quindi la stabilità.

La situazione opposta, invece, si ha quando ad una certa quota è presente una massa d’aria molto più fredda rispetto al suolo. Secondo le leggi della fisica, questa situazione è instabile, nel senso che non può mantenersi a lungo.

Instabilità. L’aria fredda, pesando di più, scalza quella calda sottostante. L’aria calda e umida scalzata si solleva, dando origine a nubi a sviluppo verticale foriere di temporali e rovesci come probabilmente capiterà nei prossimi giorni in Italia. 

Il temporale è il mezzo che la natura adotta per far precipitare il freddo dalla quota verso il suolo, tentando di creare un maggior equilibrio termico tra le varie altezze. L’aria fredda in quota si rovescia al suolo tramite i sistemi temporaleschi. Ecco quindi il tracollo termico che si ha ogni volta che passa un temporale sulla nostra verticale. 

In primavera, all’interno di esso, si possono anche vedere fiocchi di neve persino se la temperature è di molto sopra lo zero (il cosiddetto rovesciamento freddo). 

Autore : Paolo Bonino