00:00 13 Marzo 2019

MARZO 2017, SICCITA’: si aggravava la situazione al nord…

Anche due anni fa stesso problema, così scrivevamo: "E' stata una stagione avara di piogge per molte zone del nord, un deficit che in alcuni casi si trascina dall'autunno scorso".

Marzo 2017, la stessa identica situazione in cui il nord si trova attualmente, rileggiamento l’articolo di quel 15 marzo: "E’ vero che il Piemonte rischiò l’alluvione in un unico episodio perturbato in autunno, ma da allora di acqua sul nord ne è scesa pochina, così come pochissima ne era arrivata anche per gran parte dell’autunno, in particolare sul nord-est, dove però ora la situazione è leggermente migliorata (il Garda è il lago che sta meglio).

NON sono arrivate nevicate importanti in pianura, con fatica si è vista un po’ di neve in montagna, sino a metà febbraio NON è transitata una seria perturbazione atlantica e tutti i fenomeni sono derivati da incastri depressionari che NON distribuiscono mai le precipitazioni in modo omogeneo.

In dicembre e gennaio è piovuto pochissimo, a febbraio un po’ di più ed ora che la natura assetata aspetta la pioggia, con il sole ormai incalzante, ci si è messo di mezzo l’anticiclone e bisognerà aspettare ancora qualche giorno prima che la situazione possa migliorare, sempre che vengano confermate le previsioni piovose della metà della prossima settimana.

A preoccupare è la situazione prevista per venerdì 17 e sabato 18, quando una corrente secca da nord-ovest (Favonio mite) potrebbe ulteriormente far peggiorare la situazione, con rischio di incendio di boschi su tutta la fascia prealpina.

Particolarmente grave la situazione sul lago di Como e sul Lago d’Iseo, a seguire sul Lago Maggiore. Nemmeno la fusione della neve sulle Alpi (peraltro non abbondante) sta aiutando laghi e fiumi a tener testa al periodo secco".

 

Autore : Alessio Grosso