L’inverno italico umiliato da un vortice polare impazzito e da un’alta pressione mostruosa? Forse NO!
Analisi su quanto potrebbe accadere sino a metà gennaio.

Le sorti dell’inverno saranno segnate dall’anticiclone? Non necessariamente.
Nel periodo natalizio infatti solitamente l’attività del vortice polare raggiunge il suo massimo ed è assolutamente normale ormai sperimentare una grande corrispondenza tra ciò che avviene nella parte alta dell’atmosfera (stratosfera) e ciò che avviene nella zona più prossima a noi (troposfera).
Questo non significa che tutta la stagione sia
poi segnata da un flusso di correnti zonali miti sul nord del Continente e dall’ingombrante presenza dell’alta pressione sull’Europa centrale e mediterranea.
Si nota subito infatti dall’analisi a lungo termine del comportamento del vortice polare stratosferico la tendenza ad un riscaldamento in area siberiana dai primi giorni di gennaio, a cui corrisponderà un raffreddamento di un nocciolo
gelido proprio in corrispondenza dell’Europa.
Non fatevi impressionare dalla carta: quel gran freddo in quota non si osserverà anche al suolo, ma la notizia è che il vortice polare stratosferico si presenterà disturbato, si tratta insomma di un segnale che l’indice NAM, relativo alla sua potenza, difficilmente salirà oltre la soglia di +1.5°, oltre la quale ne viene condizionato negativamente anche il nostro inverno. Per ora è fermo a +0.5 circa.
A fornire ulteriori indizi in tal senso è l’oscillazione artica, con sigla AO, che monitora la forza dei piani bassi del vortice polare: esso toccherà il suo acme a Natale, per poi progressivamente abbassarsi ed avvicinarsi ad un valore neutro entro i primi giorni di gennaio.
Cosa significa? Che il grande treno delle correnti perturbate atlantiche potrebbe frenare e concedere all’aria fredda di dilagare verso sud anche in Europa, magari solo sui settori più orientali del Continente, oppure coinvolgendoci in modo più netto, ma questo si vedrà solo tra qualche giorno.
Non diamo dunque l’inverno per spacciato a solo qualche ora dal suo arrivo astronomico.
SINTESI per tutti
-In pratica sin verso la fine di dicembre i disturbi al dominio dell’alta pressione saranno limitati al versante adriatico e al meridione, altrove continuerà la fase stabile ed anche nebbiosa al nord.
-Dai primi di gennaio i disturbi potranno diventare più decisi ed importanti ma con risvolti ancora tutti da comprendere.
Autore : Alessio Grosso
