00:00 30 Aprile 2016

L’anticiclone bussa alla porta del Mediterraneo ma con risultati ancora incerti

Entriamo a pieno merito all'interno del periodo di competenza della stagione primaverile avanzata, tuttavia l'instabilità non abbandonerà completamente la scena atmosferica italiana.

L’anticiclone bussa alla porta del Mediterraneo ma con risultati ancora incerti

Conclusa la parentesi di tempo INSTABILE attesa nelle prossime ore, la spinta dell’anticiclone oceanico sui settori occidentali del continente, favorirà un miglioramento piuttosto veloce delle condizioni atmosferiche sui settori più occidentali della nostra penisola, laddove già entro la giornata di martedì 3 maggio, tenderanno a farsi strada correnti nord-occidentali inserite in un contesto anticiclonico temperato e secco.

Tuttavia come è logico che sia durante la mensilità di maggio, la spinta dell’alta pressione sul bacino del Mediterraneo dovrà ancora confrontarsi con degli "ostacoli", in questo caso una circolazione di bassa pressione che influenzerebbe marginalmente i settori orientali e meridionali del nostro stivale.

Sarà proprio su queste aree che nel periodo compreso tra mercoledì 4 e venerdì 6 maggio, potranno concentrarsi ancora delle manifestazioni sparse di instabilità con genesi ed evoluzione soprattutto diurna. Una circolazione moderata di venti nord-orientali nei bassi strati, potrebbe forse agevolare lo sconfinamento di qualche isolato temporale anche lungo i versanti tirrenici, seppur in modo sporadico ed episodico.

Sarà inoltre il profilo generale delle temperature a segnare un’importante passo in avanti della stagione; i valori termici sono infatti previsti in rialzo su tutto il nostro Paese, con picchi stabilmente superiori ai +20°C che farebbero capolino soprattutto sulla Valpadana e lungo le coste dei versanti tirrenici. Sul finire della prossima settimana, l’evoluzione atmosferica si fa ancora più imprecisa, viaggiando sempre a metà strada tra una provvidenziale distensione anticiclonica e la persistenza di una circolazione ancora moderatamente instabile alle quote superiori. 

Seguite gli aggiornamenti. 

Autore : William Demasi