Trionfo dell’inverno sino a venerdì 11 marzo, poi…
L'inverno in questa prima decade marzolina, la primavera dalla seconda decade
Cosa sta succedendo in queste ultime ore?
Una nuova, importante perturbazione, attraversa l’Italia proprio in questo momento, determinando fenomeni diffusi di instabilità che colpiscono soprattutto le regioni centrali e settentrionali. Segnaliamo soprattutto al nord, la caduta di nevicate anche intense sino alle quote pianeggianti (neve a Torino e Cuneo) con accumuli di importanti e preziosi centimetri sul nostro Appennino e le nostre Alpi. L’ingresso dell’aria fredda determina tra le altre cose, i primi moti turbolenti all’interno della nuvolosità che sfocia nella formazione di cumulonembi "affogati" all’interno della nuvolosità, cui si associano tuoni e fulmini accompagnati a violenti rovesci di pioggia.
Uno sguardo al tempo dei prossimi giorni: ancora nelle mani del tempo incerto.
La perturbazione che in queste ore attraversa il nostro Paese, introduce sul Mediterraneo un apporto importante d’aria assai fredda di origine polare-marittima. Il calo delle temperature si farà sentire soprattutto nei piani medi e nei piani alti
dell’atmosfera. Questa condizione andrà esasperando quello che in meteorologia viene definito col termine di "gradiente termico verticale", elemento alla base di tutti i più importanti fenomeni di instabilità termo-convettiva favoriti ulteriormente dall’avanzato periodo stagionale (marzo) in cui l’apporto di calore dal basso offerto da un sole sempre più alto sull’orizzonte, favorisce la risalita delle masse d’aria più tiepide dal suolo verso la quota.
Instabilità che nei prossimi giorni tenderà a concentrarsi sempre più sulle regioni meridionali dello stivale, stante una lenta evoluzione del vasto sistema depressionario verso i settori centro-orientali d’Europa.
Le mosse dell’anticiclone oceanico.
Tale evoluzione sarà agevolata dal comportamento dell’alta pressione delle Azzorre che tenderà gradualmente a portarsi verso la Penisola Iberica e l’ovest della Francia; ne deriverà uno spostamento graduale del "baricentro" del maltempo verso le regioni meridionali del Paese, mentre un miglioramento graduali delle condizioni atmosferiche si farà strada sulle regioni settentrionali.
Una fase primaverile nella seconda decade di marzo.
L’anticiclone oceanico potrebbe distendersi in modo più deciso sui settori centrali del Mediterraneo entro il weekend sabato 12 – domenica 13 marzo. La colonnina di mercurio potrebbe così risalire sino a valori termici primaverili, mentre le condizioni atmosferiche tenderebbero a farsi più stabili. (da confermare)
Autore : William Demasi