Ancora dell’instabilità a spasso sull’Italia, poi forse un intermezzo anticiclonico
Nei prossimi giorni l'Europa sarà ancora interessata da una circolazione d'aria moderatamente instabile di origine artica. L'anticiclone proverà a lanciare una controffensiva nella seconda decade di febbraio ma con esiti ancora incerti. Ecco nel dettaglio la linea di tendenza alla luce degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.
Nei prossimi giorni, una circolazione d’aria INSTABILE determinerà ancora diversi annuvolamenti a spasso per il nostro Paese: dobbiamo segnalare una generale attenuazione nella consistenza e nell’efficacia dell’impulso perturbato ampiamente preannunciato negli aggiornamenti dei giorni scorsi e che, allo stato attuale, ritrova solo parziale conferma dagli aggiornamenti previsionali. Nonostante ciò, la circolazione atmosferica prevista sull’Europa e sul Mediterraneo nella prima metà della settimana, sarà ancora pesantemente influenzata dalla presenza di masse d’aria moderatamente fredde di origine artica.
Almeno sino a mercoledì 17, il tempo previsto sul nostro Paese non sarà quindi molto favorevole ed il sole si concederà con una certa difficoltà, soprattutto sui versanti tirrenici che risulteranno ancora una volta i settori più penalizzati. Le schiarite più ampie saranno invece confinate ai versanti adriatici.
Tra i momenti di maggiore instabilità, segnaliamo le modeste precipitazioni attese domani, lunedì 15 febbraio, a partire dalla Sardegna e dalle regioni meridionali
tirreniche, con una probabile estensione dell’area precipitativa verso i settori di medio ed alto Tirreno sino al confine con la Liguria (martedì 16). Un po’ di pioggia anche sui versanti del medio ed alto Adriatico tra la serata di martedì 16 e la nottatamattinata di mercoledì 17. Freddo moderato presente al nord, più mite al centro e soprattutto al sud, con venti moderati di Scirocco.
L’evoluzione successiva potrebbe riportare alla ribalta una temporanea rimonta dell’alta pressione delle Azzorre sul bacino centrale del Mediterraneo (sabato 20 – lunedì 22) che riporterebbe le temperature su valori molto miti. Tale evoluzione sarebbe favorita anche dallo sprofondamento di un "cut-off" depressionario verso i settori nord-africani in corrispondenza della Tunisia e del Marocco, evoluzione che favorirebbe l’ulteriore contributo d’aria molto mite di origine basso mediterranea.
Volgendo lo sguardo ancora oltre, potrebbero tornare a palesarsi gli effetti portati da alcune modeste circolazioni depressionarie di stampo oceanico. Aumenterebbero le nubi e subentrerebbero delle precipitazioni ad iniziare dalle regioni settentrionali (martedì 23) e poi forse su quelle centrali (mercoledi 24). Oltre tale data sarebbe meglio NON spingersi, anche se l’idea generale rimane quella di un proseguimento di febbraio governato ancora da una circolazione atmosferica tendenzialmente temperata, nella quale intermezzi di tempo instabile lascerebbero spazio anche ad alcune fasi molto stabili e temperate portate da rimonte anticicloniche di stampo oceanico.
Autore : William Demasi