Ultimissime della sera: il bacino del Mediterraneo governato dall’instabilità, poi…
Un breve aggiornamento circa l'evoluzione atmosferica prevista sul nostro Paese tra la seconda e l'inizio della terza decade di febbraio. La circolazione atmosferica inizierà un "discorso" sul tempo perturbato per concluderlo con l'anticiclone?
Situazione attuale: una nuova perturbazione attraversa in queste ore i settori centro-settentrionali dello stivale, distribuendo pioggia e neve sia su Alpi che su Appennino. Le condizioni atmosferiche migliori restano appannaggio delle estreme regioni meridionali e dei versanti adriatici che hanno sperimentato la presenza di schiarite anche ampie. Un miglioramento graduale delle condizioni atmosferiche si affaccerà già dalle prossime ore sui settori più occidentali della penisola. Ventilazione ancora piuttosto vivace su tutto il Paese, temperature in calo al nord, stazionarie altrove.


Una grande depressione a spasso sul Mediterraneo.
Il tempo atmosferico previsto in ambito europeo nei prossimi giorni, sarà caratterizzato dalla formazione di una vasta circolazione di bassa pressione con perno sul bacino del Mediterraneo. Quest’ultima trarrà origine da una intensa discesa d’aria artico-marittima sui settori centro-occidentali d’Europa, fornendo così l’innesco ideale alla formazione della circolazione ciclonica sopraccitata. Tale fase instabile/perturbata ci interesserà dalla serata di domenica 14 sino a mercoledì 17 febbraio, soltanto in seguito l’Italia potrà sperimentare un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Quali località riceveranno più precipitazioni?
Senza dubbio i settori tirrenici della penisola saranno le località che più di altre si troveranno esposte al flusso di correnti umide ed instabili portate da un vigoroso richiamo sciroccale che trarrà origine sui nostri mari già dalla serata di domenica 14. Tra domenica 14 e lunedì 15, le precipitazioni potranno risultare particolarmente abbondanti su Sardegna, Campania, Lazio, Toscana, tra lunedì 15 e martedì 16, trasferimento della fenomenologia alle regioni centro settentrionali, Liguria, arco alpino e prealpino, settori nord-orientali (Veneto e Friuli). Le temperature aumenteranno al sud per opera di una tesa ventilazione di Scirocco, resteranno stazionarie o in lieve calo al nord, con limite delle nevicate ben SOTTO i 1000 metri.
Lungo termine: ritorna l’anticiclone?
Volgendo lo sguardo al periodo compreso tra la fine della seconda e l’esordio della terza decade di febbraio, l’aggiornamento serale del modello europeo conferma una graduale ripresa delle vorticità zonali ancora una volta concentrate alle elevate latitudini d’Europa. Sul Mediterraneo potrebbe farsi strada una nuova rimonta dell’alta pressione oceanica che riporterebbe condizioni atmosferiche di maggiore stabilità, tuttavia in tal senso urgono ancora delle conferme.
Seguite gli aggiornamenti.
Autore : William Demasi