00:00 3 Febbraio 2016

Il peggioramento tra sabato 6 e domenica 7 tra nord e centrali tirreniche: tutti i dettagli!

Probabilmente meno incisivo del previsto l'ingresso della saccatura, ma comunque sulle Alpi non mancheranno nevicate anche rilevanti, specie su Valle d'Aosta e Triveneto.

Il peggioramento tra sabato 6 e domenica 7 tra nord e centrali tirreniche: tutti i dettagli!

COMMENTO
La corrente a getto in uscita dal Canada è ancora troppo forte e tesa per consentire chissà quali frenate e ondulazioni delle correnti in quota. Se ne sono accorti ampiamente i modelli, che giorno dopo giorno, hanno ritoccato la curvatura ciclonica delle correnti attese sull’Italia nel corso dei prossimi giorni, riducendole ad un cavo d’onda depressionario, incisivo magari, ma pur sempre piuttosto rapido e con precipitazioni localizzate soprattutto a ridosso dei rilievi e dove lo stau orografico giocherà un ruolo importante, in altre parole dove l’umidità in risalita da sud ovest andrà ad abbracciare i primi rilievi.

DINAMICA del PEGGIORAMENTO
Sabato una corrente umida da sud ovest verrà richiamata sul settentrione a precedere l’ingresso della saccatura che ospiterà l’attiva perturbazione attesa in transito a ridosso delle Alpi dalla nottata su domenica.
Ne scaturiranno precipitazioni sparse tra Liguria, Lombardia ed arco alpino centro-occidentale con limite della neve sugli 800-900m.
Subito dopo il fronte vero e proprio si avvicinerà alle Alpi, attivando ulteriormente al suolo aria umida contro il pendio sudalpino.

VALLE D’AOSTA
Nel contempo in quota le correnti si disporranno da WSW e ancora una volta sarà probabilmente la Valle d’Aosta a fare il pieno di precipitazioni nevose anche molto abbondanti oltre i 1000m, ma inizialmente anche a quote inferiori.

ULTERIORI DETTAGLI
Il richiamo umido e il passaggio frontale, che comunque avverrà, pur un po’ alto, porterà precipitazioni nevose moderate
, localmente più intense, anche sui restanti settori alpini, dall’Ossola, alle vallate superiori della Bergamasca, alla Valtellina, e poi su gran parte del Trentino Alto Adige, della montagna veneta, specie nell’alto Cadore e poi su Carnia e Tarvisiano con limite della neve che domenica varierà tra 900 e 1200m a seconda delle zone, dell’esposizione, dell’apertura valliva e dell’eventuale conservazione di sacche di aria più fredda che garantiranno omotermia.

DA NOTARE
Piogge sono attese anche sulle regioni centrali tirreniche, mentre l’Appennino impedirà alla pioggia di estendersi anche alle regioni centrali adriatiche, poca pioggia anche sull’Emilia-Romagna e probabilmente su diverse zone pianeggianti del Piemonte per il mancato inserimento di una vera depressione al suolo a sud delle Alpi. Un certo rimescolamento dell’aria nel corso della domenica potrebbe anche determinare oscillazioni importanti nel limite delle nevicate.

ATTENZIONE: c’è tuttavia ancora una non trascurabile incertezza modellistica sulla posizione esatta del fronte, della saccatura che l’accompagnerà e sulle dinamiche pressorie al suolo. Seguite dunque tutti gli aggiornamenti!
  

Autore : Alessio Grosso