Fase perturbata di febbraio: confermata ma con qualche lieve variazione
Pur essendo confermata nelle sue linee generali, quest'oggi la previsione del modello americano, mette in risalto degli affondi perturbati (in particolare quello di domenica 7 e lunedì 8) lievemente meno incisivi rispetto quanto preventivato negli aggiornamenti di ieri, sabato 30 gennaio. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

Quest’oggi si amplifica un po’ la forbice previsionale tra quanto ipotizzato dal centro di calcolo europeo e quanto viene invece ipotizzato dalla controparte americana. Vogliamo sin da subito sottolineare come ambo le linee di tendenza, mettano in risalto un’attenuazione graduale dell’alta pressione sul Mediterraneo, tuttavia con effetti dai risultati un po’ diversi tra le due previsioni. Le differenze riguardano soprattutto il passaggio perturbato previsto sull’Europa tra domenica 7 e lunedì 8 febbraio
Soprattutto il modello americano, mette in evidenza un posticipo di almeno 24 ore nell’evoluzione generale della figura di bassa pressione sul Mediterraneo, con un picco ideale del maltempo che si verificherebbe nella giornata di lunedì 8 febbraio. Cambia
anche l’aspetto e "la forma" della saccatura che sarebbe leggermente meno pronunciata rispetto quanto preventivato nelle previsioni di qualche giorno fa.
Scendendo nel dettaglio della previsione "Ensemble Spaghetti", vengono ancora evidenziate delle precipitazioni nel compreso tra sabato 6 e martedì 9 febbraio. Cambierebbe tuttavia la disposizione dei massimi precipitativi che quest’oggi appaiono spostati soprattutto verso le regioni centrali tirreniche.
La disposizione delle correnti a media ed alta quota che sarebbe infatti di tipo occidentale piuttosto che meridionale e questo sarebbe forse l’effetto collaterale più eclatante portato di una saccatura che, come anticipato, sarebbe più morbida e meno spigolosa, attivando sul nostro Paese un richiamo di venti meridionali meno incisivo rispetto quanto preventivato negli scorsi aggiornamenti.
Il quadro termico sarebbe soggetto ad una diminuzione graduale della temperatura, motivato da una maggiore ingerenza fresca ed instabile portata dalle masse d’aria di origine polare-marittima. Il calo della temperatura si farebbe sentire soprattutto al nord, con effetti via via meno eclatanti spostandoci verso le regioni centrali ed il Mezzogiorno d’Italia.
Seguite tutte le news su Meteolive.
Autore : William Demasi
