Cambiamento del tempo? Alla fine si potrebbe anche arrivare al periodo di Natale…
La vera svolta potrebbe essere ritardata, alla fine si potrebbe arrivare sotto Natale: questo è il mio parere

Si dice metà mese ma si legge settimana di Natale. Lo dico per esperienza, felice di essere smentito.
Come nel 2013 sembra solo una questione di tempo: ammesso e concesso che appaiono difficili sconvolgimenti barici diversi da quelli ipotizzati, che passano cioè per un abbassamento delle grandi perturbazioni atlantiche verso l’Italia, si tratta di vedere quando il fronte polare riuscirà veramente ad abbassarsi di latitudine.
Tutto questo fisiologicamente avviene nella settimana di Natale e si trascina almeno sino a Capodanno o all’Epifania, poi solitamente il flusso zonale torna ad alzarsi di latitudine, in linea con l’anomalia che ha caratterizzato gli ultimi 25 anni, salvo annate più fortunate.
Dunque è inutile che ci giriamo intorno, bisogna farsene una ragione e attendere, convivendo con nebbie, smog, temperature ballerine con freddo umido sotto le nebbie e mitezza anche esagerata su coste del nord e molte zone del centro-sud.
Bisognerà fra l’altro combattere con l’anticiclone, che quest’anno ha 7 vite come i gatti e in pratica gli effetti che solitamente con il Nino si avvertono d’estate, quest’anno li abbiamo sperimentati tra l’autunno e l’inizio dell’inverno, cioè con un anticiclone molto invadente e una cella di Hadley spostata troppo a nord: in pratica tutte le perturbazioni transitano sul nord Europa e da noi non piove, salvo quando si forma una depressione al centro-sud.
Possiamo anche, e lo faremo, commentare e raffrontare mille modelli, ma il nodo è quello e personalmente credo che si scioglierà proprio nel periodo di Natale: anche se la corrente a getto tirasse come una pazza, il vortice polare a Natale affonda spesso verso sud!
Sulle dinamiche in stratosfera previste per gennaio che potrebbero dar vita ad un’imponente irruzione artica in Europa si sta parlando tanto, fin troppo, forse per mascherare il rischio di una stagione totalmente fallimentare, meglio aspettare.
Anche ammesso che ciò avvenga, certi risvolti sono difficili da prevedere in sede europea, figuriamoci italiana.
Il mio parere personale è quindi questo: andiamoci cauti dunque e aspettiamo Natale…
Autore : Alessio Grosso
