Quanti cumuli: nelle ultime 72 ore hanno spadroneggiato
Da tempo non si ricordava uno sviluppo di nubi cumuliformi così spiccato
Ecco i cumuli: congestus, calvus, capillatus, il ciclo del temporale è tutto qui. A questo poderoso sviluppo verticale dal basso verso l’alto seguivano poi scrosci intensi e una forte attività elettrica. Ne ha fatto le spese l’estremo sud tra venerdì e sabato, poi è toccato al nord tra sabato pomeriggio e domenica a seconda delle regioni.
Sabato tra le 16 e le 18 un forte temporale ha colpito la Brianza, ma ha raggiunto anche Milano, pericolose cellule temporalesche sorvolavano il parmense, Torino prendeva la sua bella razione di rovesci e i temporali si mettevano in marcia verso Il Triveneto.
Ecco allora scatenarsi nel pordenonese, rovinare la domenica ai triestini e ai goriziani, mentre sul resto d’Italia il sole teneva compagnia ai primi veri approcci con la spiaggia.
Questa mattina l’instabilità ci sta per riprovare con lo stesso cliché: si parte dal nord-ovest si arriverà al nord-est anche se questa volta allo spettacolo parteciperanno in parte anche le regioni centrali.
L’aria fredda in quota fa brutti scherzi e il gradiente termico verticale in questa stagione nelle ore pomeridiane può fare da scintilla allo scoppio di nuovi fragorosi temporali.
Il sud invece sembra al momento fuori dagli spettacoli pirotecnici, anche se domani sperimenterà un po’ gli effetti dell’aria fredda post-frontale.
Autore : Redazione