Cumuli dalla Valsugana
La lieve instabilità presente sulle Alpi orientali ha originato ieri qualche locale focolaio temporalesco.
Un cumulo illuminato dal sole, nel pomeriggio di martedì 14 maggio a Levico Terme, in prossimità del lago di Caldonazzo, in Valsugana, Trentino.
Si tratta di un “congestus” che stava tentando di trasformarsi in “calvus”, il penultimo stadio prima del “capillatus incus”, cioé la nube temporalesca per eccellenza.
In basso si scorgono dei “cumulus fractus”. Sono di color grigio scuro perchè non sono illuminati dal sole, ma forse molti non sanno che è questo il vero colore naturale delle nubi.
Il sole ci aiuta però a capire indirettamente quanto è instabile l’atmosfera: illuminando la cima del congestus, e mostrandocela di un bianco brillante, sembra quasi voglia suggerirci: “se quella nube sale ancora e vi mostra un bianco velo da sposa allargandosi a raggiera, state attenti, lì sotto è maturo un temporale”.
Di notte invece per un osservatore all’aperto non è sempre facile individuare il focolaio temporalesco: anche i lampi infatti, quando sono diffusi, possono trarre in inganno, portandolo a pensare che il cumulonembo principale stia avanzando in una direzione che potrebbe non essere quella giusta e il vento, specie nelle vallate, soffia in modo decisamente irregolare.
Autore : Redazione