00:00 12 Giugno 2015

Amare l’estate: il CALDO in vacanza non dà fastidio…

L'estate è una stagione da amare, che ci fa sentire vivi, che dovrebbe unire, spingerci a vivere la natura in tutte le sue manifestazioni più belle.

Amare l’estate: il CALDO in vacanza non dà fastidio…

Ieri pomeriggio sono uscito dalla calura della città, sono stato in campagna da amici, a pochi km dalla metropoli. Avevano una bella veranda all’ombra, circondata dal verde e spirava una gradevole brezza. Il cielo era azzurro e solo verso le Alpi e gli Appennini si scorgeva qualche cumulo temporalesco.

Si stava davvero bene e si discuteva della bellezza di un’estate trascorsa così, all’aria aperta, lontano dal cemento e di quanto fosse rilassante godersi la bella stagione nel verde, facendo tardi la sera, con l’aiuto magari di qualche zampirone dopo il tramonto. 

La bella stagione è davvero godibile quando si è in vacanza tra i monti, al mare o al lago: una giornata di sole estiva di quelle che durano sino a tardi come in giugno, magari non eccessivamente calda, è il massimo che si possa pretendere quando si può disporre della natura a piacimento, senza le preoccupazioni del lavoro o della famiglia.

Anche il temporale estivo ha il suo fascino in campagna e al mare, già meno in montagna, perchè qui, specie nelle valli strette, non riesci a goderti tutto il movimento delle celle temporalesche.

Dopo una bella giornata calda, godersi al tramonto il fragore del tuono, lo scrosciare della pioggia, il profumo della terra bagnata, sono una gioia impagabile, gratuita, che vale mille abbonamenti alla pay tv.

Il fresco della notte facilita un bel sonno ristoratore e la mattina torni a goderti una natura rivitalizzata dagli scrosci e un bel cielo limpido. Discorsi sotto una veranda, perchè in realtà il rientro in città ti riporta alla realtà; riecco l’atmosfera pesante, il calore serale rilasciato dai muri delle case e del cemento; esci a mangiarti un gelato o una fetta d’anguria ma non è la stessa cosa, ti manca l’abbraccio del verde, il canto dei grilli, la sorpresa di una lucciola, la meravigliosa visione delle stelle nel buio, ecco che allora l’estate diventa banale, fin noiosa e fastidiosa. 
 

Autore : Alessio Grosso