00:00 6 Marzo 2015

GIOVEDI 5 MARZO: cronaca di una TEMPESTA

La cronaca del MALTEMPO che ha sconvolto l'Italia nella giornata di giovedì 5 marzo.

GIOVEDI 5 MARZO: cronaca di una TEMPESTA

Ecco una curiosa elaborazione della tempesta di vento che ieri ha causato molti danni sul nostro Paese.

Si nota molto bene il minimo barico, un vero e proprio "occhio" che ieri a mezzogiorno era posizionato tra il medio e il basso Tirreno.

L’immagine è molto suggestiva e ci mostra una vera e propria "aspirazione" di aria dall’esterno, nel tentativo di colmare il buco barico formatosi sui mari occidentali italiani.

La forza di Coriolis, derivata dalla rotazione terrestre, ha impresso un moto rotatorio alle correnti, ritardando il colmamento della depressione medesima.

Sono diverse le regioni che hanno pagato lo scotto di questa intensa ondata di maltempo.

Partendo da nord, LA TOSCANA. In Versilia, un Grecale violentissimo che è sceso dalle Apuane rotolando letteralmente a valle ha distrutto il 60% del patrimonio boschivo (pini e alberi ad alto fusto). Alberi secolari! Ciò dimostra i tempi di ritorno assai lunghi per avere un episodio così violento. Si segnala purtroppo una vittima: un automobilista travolto e ucciso da un masso a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca. Problemi per il vento forte anche a Firenze e Pistoia. Oltre 200.000 le utenze senza energia elettrica.

Quella di ieri è stata una giornata campale anche per il LAZIO, segnatamente per la città di Roma. Numerosi alberi sono caduti in diversi quartieri della Capitale; in alcuni casi si è sfiorata la tragedia, come a Monteverde dove un olmo di una ventina di metri è crollato all’improvviso in strada distruggendo per fortuna solo un cassonetto dell’immondizia e danneggiando alcune auto in sosta. La forte pioggia ha creato inoltre allagamenti e mandato in tilt i semafori con notevoli ripercussioni sul traffico veicolare ordinario.

Situazione critica per pioggia e neve anche in ABRUZZO. Forti piogge e mareggiate hanno interessato la linea di costa: 130mm caduti a Vasto, 99mm a Montesilvano (PE) e 96mm a Pescara città. La quota neve si è mantenuta sui 300 metri, oltre i 500 metri si sono avuti accumuli abbondanti. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco, che hanno fronteggiato decine di richieste di intervento per allagamenti, danni provocati dal vento e alberi o rami caduti, in alcuni casi anche su cavi della corrente elettrica. Numerosi gli interventi per infiltrazioni nelle case e di messa in sicurezza di tetti e coperture danneggiate dalle forti raffiche.

Il maltempo ha colpito duro anche in MOLISE: forti nevicate a Campobasso, neve anche ad Isernia. Nella località di Capracotta, a circa 1500 metri di quota sta ancora imperversando una forte bufera di neve e l’accumulo al suolo si aggira sui 2 metri. Per raggiungere il paese sono dovuti intervenire i Carabinieri su un apposito gatto delle nevi azionato per l’emergenza, stante l’impraticabilità delle strade.

Autore : Paolo Bonino