“Voglia di sole, caldo ed infradito…”
Molti lettori vorrebbero l'eterna estate.

Molti lettori ci scrivono invocando sole, stabilità, caldo, nella speranza di poter vivere all’aria aperta, di svestirsi, di passeggiare con gli infradito e di godersi un po’ di natura. Indubbiamente pensare che la primavera possa travestirsi d’estate è un po’ utopistico, anche se spesso in passato è successo, talora per larghi tratti.
E’ vero che negli ultimi anni le precipitazioni sull’Italia sono risultate abbondanti e spesso alluvionali e in tutti è maturata la voglia di sereno e di cieli azzurri, soprattutto perchè nel periodo in assoluto più amato, quello tra luglio ed agosto, il tempo al settentrione e in particolare lungo le Alpi ha decisamente tradito.
La serie di giornate nuvolose, uggiose, piovose, deprimenti, ha impedito a molte famiglie di recarsi nei parchi con i bambini, di fare grigliate, di passeggiare per le strade del centro. La mancanza di estese nevicate sulle zone pianeggianti, che animassero un po’ la stagione, salvo casi locali e sporadici, ha un po’ fatto disamorare dalla stagione invernale, che sembra sempre più spesso un’appendice dell’autunno.
L’inverno vero, si dice, era un’altra cosa: in effetti, in passato, a tratti è stato così, ma è anche vero il contrario, cioè che molte stagioni invernali degli anni 30-40-50-60 sono risultate simili a quelle che stiamo vivendo, certo mediamente più fredde a causa di un tessuto urbano poco sviluppato e grazie alla presenza di quella campagna che ora sta perdendo sempre più terreno, divorata dalle case e dal cemento, una minaccia ambientale pari a quella dell’Isis.
Un inverno senza grandi nevicate, senza grandi ondate di gelo che comunque colpiscono e destano stupore tra la polazione nonostante i disagi che creano, inevitabilmente ha perso ammiratori: gli scenari bianchi che osserviamo spesso nei films natalizi (pensate solo a Gremlins) diventano realtà ormai solo raramente e l’inverno perde fascino, anche perchè ormai la montagna in inverno suona solo come pista da sci, benchè ci si sia sforzati di introdurre la camminata con le ciaspole nella neve fresca o il superwellness negli albergoni da 4-5 stelle, con piscine che fumano in mezzo alla neve.
L’elioterapia è importante, è vero, una bella giornata assolata, specie nei soggetti anziani e malati, fa bene alla psiche, ma cerchiamo di non perdere interesse per la stagione invernale, nonostante il complessivo "sottotono" che ha caratterizzato gli anni più recenti.
Autore : Alessio Grosso
