Il punto: “la primavera non è dietro l’angolo”
L'inverno delude sempre chi si aspetta da lui sfracelli che raramente possono avvenire.

E’ ancora presto per tracciare un bilancio di questa stagione 2014-2015, sino a metà marzo possono succedere tante cose. Sino ad ora l’evento più eclatante della stagione rimane la sventagliata fredda di fine dicembre, vedremo adesso se aggiungere la nevicata di giovedì 5 febbraio al nord e soprattutto la sventagliata fredda tra domenica sera e martedì su gran parte del Paese, un’irruzione fredda assolutamente non trascurabile, che ricorda un po’ quella del 7 aprile del 2003, solo che questa ci arriva in pieno febbraio con esiti ben più rilevanti: eppure allora a Termoli caddero 30cm di neve.
L’inverno non può essere e non sarà mai in casa nostra anche solo quello del centro Europa, per non parlare della Scandinavia. L’inverno italiano va ed andrà sempre ad episodi, che sia diventato più caldo è naturalmente vero, che non esista più mi sembra eccessivo.
La nostra incapacità di accontentarci, il nostro egoismo (mi ci metto anch’io) nel pretendere che faccia il freddo e la neve a comando, come se fosse la norma, sono del tutto fuori luogo e non trovano un riscontro negli "storici" dei nostri inverni, se non in rare occasioni, che ricordiamo invece come se fossero la norma, perchè la nostra memoria ha fotografato dell’inverno solo quei momenti: il nevone del 1956, quello del 1985, il grande freddo del 91, l’ondata di burian del dicembre 2006 e infine il febbraio del 2012, ma vedete bene che questi episodi si contano sulle dita di una mano, così come l’arco alpino coperto da metrate di neve si ricorda nel 51, nel 2008-2009 e nel 2013-2014, tanti dimenticano le numerosissime annate storte, con l’inverno "nero" sulle Alpi.
Dunque facciamo i conti alla fine, perchè altri movimenti in stratosfera fanno pensare ad un vortice polare ormai ancora disturbatissimo, oltre alla fase MJO e a tanti altri piccoli dettagli che ovviamente sfuggono alla gente comune. Insomma il resto del febbraio, ma anche il marzo potrebbero non risultare affatto tranquilli con gli uccellini cinguettanti.
Comunque sia, nel complesso, senza guardare nello specifico in caso di Tizio, Caio e Sempronio, seguito a giudicare questa stagione già più invernale di quella dello scorso anno.
Autore : Alessio Grosso
