L’Atlantico ci riprova
A partire da domenica pomeriggio sembra che l’alta pressione si ritiri verso sud est, permettendo l’ingresso sul Mediterraneo di una perturbazione. Sarà l’inizio del cambiamento o un passaggio fine a se stesso?
Cari amici, buon pomeriggio. La Sfera di oggi prova a tastare il polso al nostro anticiclone e cerca di capire se effettivamente è giunta la sua ora, oppure se si prenderà soltanto una pausa di riflessione, per tornare alla carica più forte che mai.
La situazione non è delle più semplici e vede un Atlantico particolarmente agguerrito sull’Europa nord occidentale, con depressioni mobili molto profonde; in prossimità del nord Africa abbiamo, invece, un anticiclone altrettanto tenace e continuamente alimentato al suo interno da aria calda.
Il territorio di contesa di questi due opposti schieramenti sembra proprio essere l’Italia.
E allora chi la spunterà? Dalle nostre ultime elaborazioni sembra che l’alta pressione entri in crisi a partire dalla giornata di lunedì 4 febbraio sotto i colpi di una vasta saccatura atlantica che dovrebbe riuscire a pilotare un fronte perturbato preceduto da correnti da SW.
Le regioni maggiormente interessate sarebbero quelle del centro-nord, ma anche il sud potrebbe ricevere un po’ di pioggia nell’eventualità, non da escludere, di un invorticamento del fronte sul Mediterraneo.
Il problema è capire cosa potrà accadere dopo questo passaggio perturbato. Se l’alta pressione non fosse in grado di rimontare tenacemente, così come ha fatto dopo il passaggio del fronte di giovedì scorso, allora probabilmente altre perturbazioni riusciranno ad entrare portandoci pioggia e neve sui rilievi a più riprese.
Se le cose dovessero andare così sarebbe già pronto un secondo peggioramento per la giornata di mercoledì 6 febbraio.
Il problema è che ci troviamo di fronte ad un anticiclone che ha radici solide su cui appoggiarsi; alte pressioni come queste sembrano moribonde e in procinto di lasciarci e poi riprendono vigore come se qualcosa le facesse resuscitare da una morte ormai certa. Basta che una depressione si piazzi troppo a nord o troppo ad ovest del previsto, per avere di sponda una sua rimonta.
Quindi, al momento, la Sfera ritiene molto probabile un cambiamento del tempo nella giornata di lunedì 4 febbraio, sperando che non si tratti solo di una meteora, ma di una breccia nel tessuto anticiclonico che consenta l’ingresso di altre perturbazioni. Questo, al momento, risulta difficile stabilirlo.
Autore : Paolo Bonino