00:00 1 Dicembre 2014

Dove picchia la NEBBIA è sempre inverno vero

"Fa quasi più freddo con l'anticiclone che con il freddo da est", si dice. In realtà non è vero ma per la gente comunque è proprio così, perchè?

Dove picchia la NEBBIA è sempre inverno vero

Valpadana. Immaginiamo un pomeriggio di inizio inverno. Il sole scompare all’improvviso dietro una fitta coltre di nebbia, cala il buio. Le madri che aspettano i bimbi all’uscita da scuola commentano: "che giornate gelide!", "avevano detto anticiclone e qui si crepa dal freddo", "già, quando annunciano che arriva la Siberia invece il freddo fa ridere", "questa è aria di neve".

Sono tutti commenti giustificati dal fatto di conoscere poco o nulla di meteorologia ma che in fondo contengono alcune mezze verità. L’anticiclone nell’immaginario collettivo è sempre stato sinonimo di sole e caldo perchè si associa all’estate, d’inverno nessuno capisce bene cosa porti.

La nebbia determinata dall’azione anticiclonica, specie se persistente per più giorni in effetti reca temperature da freezer e il freddo umido è molto fastidioso, penetra nelle ossa e fa pensare erroneamente a chi vive in questa situazione ambientale che possa essere affluita aria fredda dal Polo.

Quindi bisogna fare opportuni distinguo quando in inverno si annuncia l’arrivo dell’anticiclone associandolo a temperature miti e al di sopra delle medie. Se questo è in parte vero per le zone di montagna, o costiere, o comunque libere da nebbia, per quelle che si trovano a convivere con questa fredda nube bassa è tutto un altro discorso.

Fa sorridere ma non troppo il commento: c’è aria di neve, perchè in effetti la nebbia può portare anche cielo coperto se è alta e la sensazione che una nevicata possa essere imminente sarebbe condivisibile se non si sapesse che al massimo dalla nebbia cade solo qualche fiocco o ago di ghiaccio in situazioni particolari o del leggero nevischio nelle situazioni associate a temperature particolarmente basse, rare per noi. Quando però al mattino si vedono brina e galaverna in presenza di nebbia si fa presto a fare 2+2 e a pensare a neve vera.

Il fatto che poi con l’annuncio di freddo siberiano in Valpadana faccia meno freddo è in parte condivisibile nella prima fase, perchè l’aria fredda che entra è generalmente secca e il freddo secco si sente poco e si ha quasi la sensazione di stare meglio, quando però l’aria sopraggiunta si umidifica un po’ o l’afflusso gelido si fa costante e accompagnato dal vento e seguito magari dalla neve, ovviamente si cambia idea.
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Autore : Alessio Grosso