La QBO e l’inverno: quello che non tutti sanno…
Qualche notizia in più sull'inverno in arrivo, considerando l'indice QBO.
Il vortice polare e l’affondo di una saccatura in direzione del nord America. Come influenza questi movimenti la quasi biennale oscillazione dei venti della stratosfera sub-tropicale?
Da alcuni anni abbiamo imparato a considerare l’importante oscillazione quasi biennale dei venti nella stratosfera subtropicale, tra i 18 ed i 30km circa, quale indicatore predittivo di massima di alcune configurazioni bariche che potrebbero presentarsi sullo scacchiere europeo nel trimestre freddo.
Dunque tale indice NON è solo un "vigile urbano" dei moti zonali (da ovest) o antizonali (da est), cioè delle correnti prevalenti che potrebbero instaurarsi sul Continente, ma soprattutto ci aiuta a scoprire ben altre "mosse" significative della circolazione generale.
Si è infatti appurato che i maggiori riscaldamenti stratosferici invernali si verificano soprattutto durante le fasi negative, cioè caratterizzate da venti orientali, della quasi biennale oscillazione e dunque proprio durante questa fase gli scambi di calore lungo i meridiani ne risultano accentuati ed è sempre nella fase negativa che si creano ondulazioni delle correnti con orientamento verso sud, con indebolimento del vortice polare e anche dell’anticiclone azzorriano.
E’ chiaro che nei periodi di QBO+ avviene esattamente il contrario: minori scambi meridiani e maggiore invadenza dell’anticiclone delle Azzorre, grazie ad un vortice polare mediamente più in forma, sia pure non in senso assoluto. In altre parole gli scambi meridiani non vengono del tutto ostacolati, ma gli affondi depressionari si propongono con maggiore difficoltà verso sud.
Ora stiamo vivendo tempi di QBO+ e qualcuno pensa già ad un inverno mite, in realtà non basta avere sotto controllo questo (come anche altri indici) per avere la matematica certezza che andrà proprio così. Vi sono infatti ampie zone di "buio" (per fortuna) in atmosfera, che rendono sempre affascinante ed incerta (qualche volta fallimentare) la sfida previsionale.
Ps. Si tenga peraltro anche conto quest’anno della presenza della Nina per formulare una qualche ipotesi sull’andamento della prossima stagione invernale, essa compensa la positività della QBO, favorendo riscaldamenti stratosferici.
Autore : Alessio Grosso