00:00 15 Novembre 2013

La stagione è virata verso la normalità, ora sino a Natale può accadere di tutto

Schemi saltati sino ad nuovo fisiologico compattamento del vortice polare nel corso del mese di dicembre. Non esclusa nemmeno qualche nevicata anticipata a quote molto basse, segnatamente al nord.

La stagione è virata verso la normalità, ora sino a Natale può accadere di tutto

Qualcuno pensava che l’estate ottobrina al sud potesse protrarsi in qualche modo sino a dicembre, c’era il timore che la classica anomala posizione dell’alta pressione sull’ovest ci negasse le piogge autunnali, che invece sono arrivate ed anche con gli interessi, sino a provocare episodi alluvionali, come del resto accade quasi ad ogni novembre.

Dunque è tornata quella sorta di normalità che avevamo annunciato per la verità già da diverso tempo, una normalità pericolosa per il nostro Paese, dove il territorio è stato assassinato e devastato e che giustamente si vendica alla prima occasione come meglio può, di fronte a piogge certamente molto abbondanti, ma di fronte alle quali non dovremmo il correre in rischio sistematico di finire sott’acqua.

Ora l’alta pressione sembra incenerita, umiliata dagli affondi depressionari che qualcuno credeva incapaci di raggiungerci tenuti sospesi nel nord Europa da chissà quale potenza sovraumana del vortice polare, che in reatà in questo periodo non è che abbia mai lanciato la corrente a getto a velocità da record della pista planetaria.

In definitiva sino a metà dicembre potremmo sperimentare questo tipo di tempo, con pochi intervalli e con un ulteriore passo avanti della stagione verso l’inverno, segnatamente al nord, dove entro la prima decade di dicembre potrebbe anche manifestarsi qualche nevicata sino in pianura.

Subito dopo è da vedere se il vortice polare si ricompatterà a tal punto da fiondarsi veloce da ovest verso est alle alte latitudini europee consegnandoci almeno in parte l’alta pressione per il periodo di Natale, oppure se questo trend continuerà sino alla fine dell’anno.

Procediamo allora con le quasi certezze: sino alla fine del novembre non mancheranno occasioni per nuovi episodi di maltempo, potenzialmente anche pericolosi, sulle Alpi cadrà spesso la neve sino alle quote medie, qualche volta anche medio-basse e questo non potrà che far piacere a chi ha a cuore la salute dei ghiacciai e agli operatori turistici della montagna, perchè si farà il fondo per le piste in vista del Natale e molto spesso la prima parte della stagione non ha affatto sorriso ai paesi alpini in fatto di neve. 

In conclusione la debacle anticiclonica a cui pochi credevano si è materializzata sotto i nostri occhi a conferma che indici e proiezioni di tutti i tipi spesso, anche se non sempre, perdono significato di fronte al grande valore dell’analisi modellistica approfondita quotidiana e comparata del medio-lungo termine.  
 

Autore : Alessio Grosso