00:00 11 Novembre 2013

Guardate cosa si profila nell’ultima decade del mese!

Scenari molto dinamici, figli di un vortice polare disturbato, con frenata della corrente a getto e conseguenti afflussi freddi verso il sud del Continente.

Guardate cosa si profila nell’ultima decade del mese!

Era nell’aria! Ne abbiamo parlato diffusamente nei giorni scorsi sin quasi alla nausea. Le probabilità che il vortice polare cominciasse un po’ a scompattarsi con ovvia conseguente frenata della corrente a getto e affondi meridiani di masse d’aria fredde in direzione del Mediterraneo sempre più probabili.

E’ allora arrivata la tempesta di San Martino, ma altre depressioni covano sotto la cenere. Infatti andando a curiosare tra le corse alternative del modello americano, se ne vedono di tutti i colori con tanti affondi perturbati diretti verso il Mediterraneo, uno più ad ovest, l’altro più ad est, ma alla fine il risultato è sempre quello: circolazione atlantica classica bloccata e molti scambi di calore tra le latitudini.

Abbiamo così provato a proporvene due: la prima ipotesi vede un bombolone gelido piombare sull’Italia intorno a domenica 24 da nord e portare soprattutto freddo, con il maltempo vero e proprio confinato tra sud, Adriatico e regione balcanica, la seconda ipotesi vede invece un affondo molto più ad ovest dell’aria fredda con ritornante umida ma più mite sull’Italia e tanta pioggia ancora di tipo autunnale in arrivo, specie al nord.

Insomma a nostro avviso, prima che il vortice polare possa tornare a girare fisiologicamente a mille, occorrerà aspettare la seconda decade di dicembre, prima sarà difficile.
 

Autore : Alessio Grosso