CALDO: quali sono i momenti peggiori della giornata in città, al mare e in campagna?
Dove e quando si soffre maggiormente il caldo?

Caldo e disagio da caldo. Si soffre di più in città, in campagna o al mare?
Verifichiamo.
CITTA’ a clima continentale: si soffre soprattutto nella tarda mattinata, quando il tasso di umidità è ancora elevato e le temperature sono già alte. Si soffre meno paradossalmente nel tardo pomeriggio quando i meccanismi delle brezze, unitamente alla forte insolazione e alla presenza del cemento stroncano l’umidità e subentra un caldo secco, torrido, ma comunque abbastanza sopportabile. Quando cala la sera però cessano le brezze, torna l’umidità, i palazzi restituiscono il calore accumulato durante il giorno e la calura torna fastidiosa e può persistere sino a notte inoltrata se l’anticiclone è forte e dura da più giorni. In quel caso smaltire il calore in eccesso accumulato nell’isola di calore diventa un’operazione impossibile e ci si sveglia già al mattino tra i palazzi con valori prossimi ai 26°C e con le case non condizionate a subirne anche 30, specie ai piani alti. Questa è una vera sofferenza da caldo.
CAMPAGNA: notte e primo mattino qui trascorrono freschi. Il calore si è disperso facilmente in atmosfera serena e l’umidità regala una bella sensazione di frescura, ma dura poco perchè già dalle 10 del mattino caldo ed umidità determinano una forte sensazione di afa e la frescura sparisce di colpo. Nel pomeriggio vale lo stesso discorso delle aree urbane; qui si registra però qualche grado in meno di massima, compensato però da un più alto tasso di umidità, dunque nel pomeriggio fa caldo anche in campagna. Quando invece la cala la sera la dispersione del calore risulta importante, si alza l’umidità e gradualmente, specie dopo le 22, torna una gradevole frescura. Nelle case però può fare ancora caldo.
MARE: nella prima parte della stagione il caldo praticamente non si avverte. Con il mare fresco le brezze mitigano le prime velleità estive. Quando il mare si scalda invece l’azione della brezza rimane utile, ma il fresco si apprezzerà maggiormente a cavallo tra l’ora di pranzo ed il primo pomeriggio, quando il divario termico tra mare e terra risulterà ancora importante e le brezze risulteranno ben sviluppate. Da metà pomeriggio e soprattutto in serata l’attenuazione del vento spianerà la strada al caldo, che potrà risultare anche fastidioso nelle vie interne dei paesi affacciati sulla costa.
Da notare poi che negli anticicloni più forti la brezza spesso non si attiva e caldo ed umidità possono infastidire parecchio anche al mare da luglio in poi.
Autore : Alessio Grosso
