00:00 14 Giugno 2013

Ansie eccessive da caldo

Arriva il caldo e le previsioni meteo diventano una sorta di bollettino di guerra.

Ansie eccessive da caldo

Si scomodano gli aggettivi più roboanti, si ricorre all’uso dei superlativi, si dipingono a tinte fosche le prospettive, si instilla nella popolazione l’idea che la calura sarà feroce e tremenda, provocando nelle persone più sensibili un’ansia eccessiva da caldo, che può sfociare anche in atteggiamenti aggressivi, irritabilità, nervosismo, insonnia.

Abbiamo già segnalato quali sono gli svantaggi delle ondate di caldo rilevanti sul nostro Paese: innanzitutto i condizionatori, la rinuncia al parco per i più piccoli nelle ore più calde, ma anche delle passeggiate per gli anziani, il peggioramento di certi patologie, l’ablazione dei ghiacciai, alcuni problemi per l’agricoltura, ma ci sono indubbiamente anche tanti vantaggi: prima di tutto in riva al mare il caldo arriva con molta più gradualità e il turismo è un bene preziosissimo per il Paese che va difeso, tutelato e stimolato.

Con la crisi, se c’è il sole la gente va al mare e anche sui monti (se non sopporta la calura), ma se piove una buona parte se ne sta a casa.

Si va al mare per godersi l’estate, si va in montagna per camminare, ma se piove e fa fresco si sta bene anche a casa propria. Ora che un po’ di sole è arrivato, dopo mesi certamente un po’ deprimenti, teniamocelo dunque stretto. I prezzi degli alberghi sono superiori alle mie tasche? Spesso è vero, ma se non ho le possibilità economiche opterò per campeggi o appartamenti, ma non per questo denigrerò integralmente la categoria.

Se non ci andiamo noi al mare potranno comunque andarci i turisti stranieri e se sapranno che fa bel tempo ci verranno molto più volentieri. A trasformare la stagione comunque più amata degli italiani in un incubo può averci indubbiamente pensato l’anticiclone africano, ma non peggioriamo la situazione prefigurando scenari da fine del mondo.
 
Ma non capisci, obietterete, è la legge dell’audience! Vero, ma c’è un limite a tutto, almeno spero…

Autore : Alessio Grosso