00:00 24 Aprile 2013

Arriva l’anticiclone della “Liberazione” ma l’atmosfera rimane irrequieta, ecco perchè

Uno sguardo ai principali indici climatici conferma la parentesi soleggiata del 24-25 aprile, tuttavia rimane ugualmente probabile un ritorno all'instabilità subito dopo.

Arriva l’anticiclone della “Liberazione” ma l’atmosfera rimane irrequieta, ecco perchè

Sembra cucito apposta sulla festività nazionale. Stiamo parlando dell’anticiclone, quello subtropicale. Dopo un lungo periodo di latitanza durante il quale il filo logico del tempo è passato in mano all’esercito dei vortici atlantici, eccolo emergere dalla sua casa nel deserto. La sua meta in questo frangente non sarà però l’Italia, bensì l’Europa centrale.

Pur dovendo baipassare il vortice di bassa pressione, che insisterà ancora sulle acque del Mediterrano occidentale, la sua azione protrettrice si estenderà in ogni caso anche al nostro Paese rimettendo in moto una primavera dal volto un po’ scalcinato, in modo particolare al centro-nord. Certo le piogge in questo periodo, come abbiamo più volte ribadito, sono normali e per di più molto preziose ma adesso, laddove piove da giorni, la Natura ha bisogno del sole.

Eccolo dunque arrivare il bel tempo. In sintonia con le carte si aggiungono anche gli indici climatici. La NAO ad esempio (Oscillazione della pressione nord-atlantica) punta vertiginosa verso l’alto proprio in questi giorni, mentre verso il Primo Maggio non nasconde l’intenzione di sprofondare nuovamente in terreno negativo. E l’oceano risponde per le rime allontanando solo temporaneamente dalla penisola Italiana le trottole depressionarie a favore della risalita anticiclonica.

Oltretutto questa scansata delle nubi e delle piogge non lascerà del tutto il territorio italiano, visto che ad esempio in Sardegna, proseguirà la tiritera di tempo instabile e a rischio rovesci.

Quanto durerà questa parentesi di prevalente bel tempo? Poco. Ci siamo già sbilanciati con il termine "parentesi", il che è tutto dire. Per quanto necessario e gradevole questo periodo soleggiato si mostrerà infatti come il classico fuoco di paglia.  Già passata la festa della Liberazione, una saccatura nuova di zecca pare allungarsi dal nord Atlantico verso il Mediterraneo occidentale, tendendo una mano al vortice che, rimasto isolato nel bel mezzo del Mare Nostrum accetterà di buon grado i nuovi approvvigionamenti di energia.

Ecco che il tempo tenderà nuovamente a guastarsi, ma in questo caso soprattutto al nord e su parte del centro, con fenomeni anche di un certo peso. L’asse della saccatura infatti, si allungherà lungo i meridiani spagnoli e invierà verso l’Italia correnti meridionali umide ma molto miti, anzi addirittura calde per il nostro meridione, posto alle propaggini più periferiche dell’adiacente promontorio anticiclonico, naturalmente nord -africano.

Insomma, il passaggio di consegne con il nuovo mese potrebbe dunque riproporre sulla nostra Penisola un film già visto, quello di una atmosfera che non ha nessuna intenzione di sedersi sugli allori della prima alta pressione stagionale, che senz’altro risulterà più adeguata nel prossimo periodo estivo.

Autore : Luca Angelini