Il tempo delle festività pasquali: variabilità con momenti piovosi
I giorni passano e gradualmente ci si avvicina al ponte delle festività pasquali; come si presenterà il tempo sul nostro Paese tra venerdì 29 marzo e lunedì primo aprile?

Il frequente passaggio di perturbazioni continuerà ad influenzare lo stato del tempo sul Mediterraneo e sull’Italia almeno sino a fine marzo, con riflessi molto probabili anche per la prima decade di aprile. Appaiono subito smentite le speranze di avere le festività pasquali sotto l’algida protezione di una zona anticiclonica in grado di garantire una successione di alcune giornate soleggiate.
Il tempo continuerà a mantenersi su standard decisamente poco stabili, entro la fine del mese saranno da mettere in preventivo diversi passaggi perturbati con il sole e qualche bella giornata che farà capolino solo occasionalmente.
Al momento almeno un paio di perturbazioni potranno attraversare il Paese tra venerdì 29 e lunedì primo aprile:
La prima perturbazione attraverserà l’Italia sabato 30 marzo portando una giornata di pioggia su diverse zone del Paese, con particolare riferimento alle regioni occidentali e settentrionali.
In mezzo a queste due perturbazioni il tempo si adagerà (seppur temporaneamente) su standard più tranquilli, proponendo una probabile giornata di sole per venerdì 29 quando un promontorio mobile di alta pressione attraverserà il Mediterraneo centrale portando qualche ora di bel tempo anche sull’Italia.
La seconda perturbazione ricalcherà il percorso della prima, presentandosi sullo stivale lunedì primo aprile, inaugurando il mese primaverile per eccellenza sotto nuove precipitazioni che interesserebbero soprattutto il nord e la Toscana.
Il secondo break appare dai contorni sfumati ed indefiniti, potrebbe interessare l’Italia domenica 31 portando delle nuove schiarite in un contesto atmosferico di spiccata variabilità.
Il motivo di questo grande accavallamento di fronti e perturbazioni sul Mediterraneo è da ricercarsi nella posizione assai anomala di una massa d’aria fredda che ancora staziona sull’Europa nord-orientale. Questo blocco di aria fredda determina un sostanziale ritardo stagionale, fronti e perturbazioni entrano sul Mediterraneo generando "minimi bassi", figure di bassa pressione tipiche del periodo invernale ma non della primavera ormai avanzata.
Con l’arrivo di aprile in complicità al graduale, inevitabile riscaldamento della temperatura che interverrà a partire sul continente africano e dal basso Mediterraneo, la fascia delle depressioni andrà alzandosi progressivamente.
Alcune zone del nord saranno a rischio gelicidio domenica 24? https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Domenica-l-aria-fredda-entrer-solo-negli-strati-bassi-al-nord-cosa-potrebbe-accadere-/40913-TOBEPUB/ di Alessio Grosso.
Autore : William Demasi
