Ondata di freddo seconda decade di marzo: segui Live con noi gli ultimi aggiornamenti
Diretta modelli: l'aggiornamento gfs06 conferma l'ondata d'aria fredda prevista da lunedì 11 in avanti! Aumentano le chance di una riuscita dell'intero "progetto" freddo sull'Europa con la possibilità che l'aria fredda possa entrare anche dalla valle del Rodano avviando un periodo di prolungato maltempo sul Paese.

Anche gli ultimi aggiornamenti confermano l’avvio di una fase tardiva invernale prevista su una buona fetta del Paese con l’arrivo della seconda decade di marzo. Il vivace irraggiamento solare della seconda decade marzolina contribuirebbe a rendere ancora più entusiasmante una fase atmosferica invernale ma verrà "travestita" da primavera. L’arrivo dell’aria fredda a tutte le quote potrebbe agevolare la nascita dei primi fenomeni convettivi legati alla primavera. Se l’aria fredda dovesse riuscire a sfondare in modo netto sulla nostra penisola, ecco sopraggiungere rovesci e temporali a carattere nevoso sino a quote pianeggianti.
L’aggiornamento della corsa GFS 06z è sovrapponibile al precedente aggiornamento 00z almeno sino alle 120 ore. (domenica 10 marzo) Superata tale data il modello inizia a mostrare delle leggere differenze rispetto all’aggiornamento precedente. Queste differenze riguardano soprattutto la posizione dei minimi di bassa pressione sul Mediterraneo con una colata di aria fredda maggiormente sbilanciata verso la Francia. Prevalesse una linea di tendenza di questo tipo, si potrebbe persino ipotizzare la creazione di "Rodano", con prospettive meno fredde ma assai perturbate su diverse regioni d’Italia.
Giunti a martedì 12 marzo, ritroviamo il grosso della colata d’aria fredda che si getta sul golfo del Leone originando una depressione da contrasto sul mar Tirreno. In questo caso sarebbe scongiurato l’arrivo della neve sino a quote pianeggianti sul nostro Paese, a favore dell’avvio di una nuova fase perturbata diretta soprattutto alla regioni del centro e del nord.
Al meridione il respiro umido e mite che prenderebbe il via dal nord Africa e dal basso Mediterraneo farebbe sentire la sua voce mantenendo le temperature su valori miti.
Mercoledì 13 l’aria fredda entrerebbe in modo più netto sull’Italia, portandovi l’isoterma -5 a 850hpa partendo dal nord. L’ingresso dell’aria fredda sarebbe favorita da un certo aumento della pressione e del geopotenziale sull’estrema Europa occidentale.
Ricordiamoci che queste previsioni sono ancora relative a distanze temporali sul medio-lungo termine, possiedono una notevole incertezza che verrà digerita solo col passare dei giorni.
Autore : William Demasi
