L’ultimo sole prima del “piccolo inverno marzolino”
L'alta pressione a difesa del tempo italiano, dove infatti splenderà il sole ancora per 24 ore. Dopo sarà il dominio di nuvole, piogge e, intorno alla metà del mese, anche qualche giornata più fredda.

Un’alta pressione che si è trovata a intercettare i cieli italiani per puro caso. In realtà il motore di tutto è il blocco depressionario che si staglia sul vicino Atlantico e che preme verso ovest alla conquista del Vecchio Continente. La vasta figura di bel tempo che sta transitando sull’Italia è dunque frutto di una complessa manovra di trasformazione stagionale e che oggi ci porta la quiete prima della tempesta: ancora 24 ore di calma, con il sole e le temperature diurne gradevoli che ci illudono di essere già entrati nei favori della primavera.
Così facendo però stiamo facendo i conti senza l’oste. Lo sfondamento delle perturbazioni atlantiche già entro la serata di martedì è ormai imminente e probabilisticamente certo. Ma quante perturbazioni ci aspettano? Una, due, tre, le conteremo tutte: il maltempo tornerà a fare la voce grossa sull’Italia per diversi giorni almeno fino a lunedì 11 marzo. Pioggia, vento, neve in montagna, la neve sulle Alpi, lo Scirocco al centro-sud; tutti anelli della stessa catena.
Rimane poi l’incognita di quella massa di aria fredda che potrebbe rispondere dalla Russia e complicare ulteriormente le cose intorno alla metà del mese. E la primavera farà subito un passo indietro. Siamo a inizio marzo, non dimantichiamoci che la stagione avanza, ma che tra noi e la fioritura di mimose e forsizie quest’anno ci sarà lui: il "piccolo inverno marzolino".
Autore : Luca Angelini
