La previsione per lunedì 11 secondo il modello americano
Diamo uno sguardo alla possibile evoluzione del tempo nella giornata di lunedì 11 febbraio, secondo il modello americano GFS.

A distanze temporali relativamente brevi esiste ancora una incredibile discordanza di vedute tra le varie uscite modellistiche in merito la giornata di lunedì 11. Ritroviamo così le uscite del modello americano ancora contrapposte a quelle del modello inglese.
Questo articolo si occuperà nello specifico di valutare l’ipotesi del modello americano pur tenendo bene a mente che la previsione, in virtù della sua grande incertezza, potrà subire ancora delle consistenti variazioni nel corso dei prossimi run. Variazioni che potranno sposare la linea di tendenza attuale oppure lentamente piegarsi al prestigioso modello inglese di Reading (UK).
La previsione del modello americano GFS prevede effetti assai diversi in merito alla dinamica dell’impulso perturbato previsto affondare tra domenica 10 e lunedì 11 dal nord Atlantico sin verso l’Europa centro-occidentale. L’arrivo dell’impulso sarebbe infatti accompagnato dalla formazione di un minimo sul basso Mediterraneo. La formazione di questo minimo così basso determinerebbe una sostanziale esclusione delle regioni settentrionali dagli episodi di maltempo.
Le precipitazioni e gli addensamenti più importanti andrebbero concentrandosi al centro ed al sud con una maggiore tenuta del freddo un pò su tutta Italia. La neve, in conseguenza di questo, cadrebbe a quote molto basse su gran parte delle regioni centrali con fiocchi sotto i 500 metri. In questo contesto il mix tra temperature e geopotenziali assai bassi che accompagneranno la fase perturbata, potrebbero essere sufficienti a far giungere i fiocchi di neve sino alle porte di Roma.
In ultimo resta da segnalare come sinora il modello americano, seppur a piccoli passi, è andato virando verso la previsione del modello inglese, mantenendosi però a considerevole distanza dagli umori del modello di Reading (UK).
Approfondimento su lunedì 11: https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Modelli-SENZA-PIETA-per-i-previsori-cosa-accadra-lunedi-/40381/ di Paolo Bonino.
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Autore : William Demasi
