Quello che verrà dopo l’alta pressione: l’irruzione fredda di metà gennaio
Con il tramonto dell'alta pressione prenderanno il sopravvento le correnti gelide provenienti dalla Russia. Tra il 13 e il 15 gennaio è previsto un drastico calo delle temperature al di sotto delle medie e un peggioramento che potrebbe decretare il ritorno della neve anche fino a quote molto basse su diverse regioni d'Italia.

Promessa mantenuta, almeno sulla carta: se da alcuni giorni vi abbiamo indirizzato sulle intenzioni che sembravao trapelare sul dopo anticiclone meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/E-dopo-l-alta-pressione-/39991/ e meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/La-tendenza-a-lungo-termine-ecco-quali-prospettive-si-aprono-dopo-il-10-gennaio/39978/, anche in virtù delle vicende in atto nella stratosfera polare, quest’oggi siamo qui a confermare quanto scritto e, se vogliamo, a rincarare la dose.
Le corse dei modelli deterministici infatti hanno iniziato a fiutare con cognizione di casa la forzante potenzialmente in arrivo dalla stratosfera e a tracciare una prima linea di tendenza che stiamo ricostruendo, per renderla attendibile dal punto di vista prognostico. Il vortice polare si spaccherà in due per l’intrusione di un doppio attacco anticiclonico, l’uno dal settore aleutinico (oceano Pacifico), l’altro da quello Atlantico (alta delle Azzorre).
Come avrete compreso sarà proprio il nostro crasso anticiclone anomalo che contribuirà a generare una situazione parimenti anomala ma diamentralmente opposta già a partire dalla metà del mese. Tra il 13 e il 15 gennaio infatti un blocco di aria freddissima si metterà in moto dalle steppe russe e centrerà in pieno l’Italia.
E ‘previsto un calo delle temperature anche sensibile. Gli scenari attualmente in nostro possesso ci mostrano un calo fino a 8-10°C al di sotto delle medie stagionali, il che significa un volo di ben 20°C rispetto alla mitezza dell’Epifania.
Naturalmente per quei giorni ci aspettiamo anche un peggioramento delle condizioni atmosferiche con concreto rischio di nevicate fino a quote molto basse o pianeggianti. Al momento sembrano favorite le regioni adriatiche e il sud, per via dei venti da est, ma dopo la metà del mese rientrerà in gioco anche il nord per chiudere il cerchio e mantenere la promessa fatta dal generale inverno, ma il quadro dei fenomeni è ancora tutto da inquadrare e sarà senz’altro oggetto dei nostri prossimi aggiornamenti.
Rimanete con noi!
Autore : Luca Angelini
