L’inverno vero tornerà nei primi giorni del 2013?
C'è qualche possibilità che la corrente a getto freni e l'anticiclone si defili un po' verso nord, concedendo spazio all'aria fredda in discesa dal nord Europa.

Sino alla fine dell’anno difficilmente sperimenteremo qualcosa di diverso tra un anticiclone subtropicale che vorrebbe prendere possesso della Penisola e un flusso di intense correnti occidentali sull’Europa centrale in grado di pilotare la coda di qualche fronte a ridosso delle Alpi, con effetti soprattutto sui versanti esteri.
Questa situazione è figlia di un’accelerazione della corrente a getto, che sospinge verso di noi masse d’aria umide ma non certamente fredde che accompagnano le perturbazioni, precedute da un richiamo di correnti molto miti, anzi calde per il periodo, che arrivano direttamente dal nord Africa, una situazione che ha spinto i termometri su valori da record per il periodo sulla Svizzera nord-alpina, complice l’effetto favonico.
Fino a fine anno questa situazione tenderà a radicarsi, ma dai primi di gennaio 2013 un rallentamento della corrente a getto e la contemporanea discesa di masse d’aria gelide dalle zone polari, potrebbe regalare all’Adriatico le prime sfuriate fredde da nord-ovest, con nevicate sino a quote basse su zone alpine di confine e medio Adriatico.
Successivamente, a cavallo dell’Epifania o subito dopo, l’aria fredda potrebbe guadagnare spazio anche verso ovest, determinando una vera svolta stagionale verso il freddo e la neve anche sui versanti tirrenici e sul settentrione in genere.
Si tratta però solo di pure ipotesi, perchè al momento altre opzioni indicano la permanenza delle correnti occidentali miti sparate almeno sino a metà gennaio, così come accadde nelle peggiori annate (2006-2007 e 2007-2008) della prima decade del 2000.
Dunque vi invitiamo assolutamente ad aggiornarvi!
Autore : Alessio Grosso
