La neve nella notte di Natale? Ecco dove potrebbe arrivare
Segnatamente lungo le Alpi mediamente sopra i 1200 metri e sulle cime più elevate dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Natale come Halloween? Sembrerebbe proprio di si. Dopo la retromarcia del blocco freddo russo che si trovava giusto a due passi da noi, ecco prevalere ancora le correnti atlantiche. Sono correnti variamente umide ma relativamente non fredde o, quantomeno, non fredde abbastanza per portare la neve fino a bassa quota sull’Italia.
Per questo motivo ci aspettiamo una notte di Natale all’insegna dei fiocchi essenzialmente lungo l’arco alpino, dove potremo avere accumuli anche consistenti, mediamente intorno a 30 centimetri: per quanto riguarda le quote prevediamo una partenza piuttosto alta nel pomeriggio della Vigilia, intorno a 1500-1600 metri. Il limite però è destinato a calare in serata e si porrà mediamente fin verso i 1000 metri sui settori occidentali, dal Piemonte alla Valle d’Aosta fino all’alta val Chiavenna, intorno a 1400 metri dall’est della Lombardia, verso Veneto, Trentino e Alto Adige, ancora oltre i 1500 metri sul tratto friulano.
Qualche spruzzata di neve è attesa anche sui settori più settentrionali dell’Appennino, in particolare sul tratto tosco-emiliano, dove riusciranno a imbiancarsi le cime che si avvicinano ai 1800 metri.
Naturalmente niente neve in pianura, neanche nella zona tipica dove il serbatoio del freddo solitamente è pingue, ovvero sul comparto piemontese. Su pianura e fondovalle il Natale arriverà sotto una fitta pioviggine oppure, come potrà accadere sulla pianura piemontese occidentale, su quella emiliana orientale e sulla Romagna, addirittura all’asciutto.
Autore : Luca Angelini
