00:00 30 Novembre 2012

Quanto sono scese le temperature sui nostri mari nelle ultime settimane?

L'arrivo di frequenti perturbazioni stanno gradualmente raffreddando la temperatura superficiale del nostro mar Mediterraneo. Cerchiamo di fare il punto della situazione dopo l'intenso passaggio perturbato avvenuto negli ultimi giorni.

Quanto sono scese le temperature sui nostri mari nelle ultime settimane?

Venendo da un’estate termicamente sopramedia specie al centro ed al sud, un corposo surplus di calore è stato immagazzinato anche dalle temperature dei nostri mari che hanno raggiunto valori di tutto rispetto. In alcune località della Sicilia la temperatura negli strati più superficiali dell’acqua, complice la completa assenza del moto ondoso, oltre che la presenza di intere giornate soleggiate prive di nubi, hanno raggiunto valori sino a 30 gradi

Questo grosso surplus termico è stato gradualmente smaltito a partire dalle regioni settentrionali dove maggiore è stato l’effetto di raffreddamento provocato dalla ventilazione settentrionale che a più riprese ha interessato il mar Ligure, l’alto Tirreno, il medio ed alto Adriatico. 

 

Su questi settori il calo delle temperature superficiali marine è avvenuto con costanza. Attualmente i valori di temperatura risultano quasi in media. Le intense piogge dei giorni scorsi saranno seguite a ruota da forte ventilazione settentrionale ed un calo delle temperature a tutte le quote. Questo determinerà i prossimi giorni una ulteriore limata termica che su alcuni settori particolarmente esposti (golfo del Leone) potrebbero addirittura passare in soglia negativa. 

Temperature rientrate quasi in media anche sul medio Adriatico, mar di Corsica, mar di Sardegna, settori medio tirrenici compresi. Anomalie positive di temperatura persistono invece nel basso Mediterraneo con particolare riferimento al mar Jonio, la zona dell’Egeo ed alcuni settori del Mediterraneo orientale. Questi settori sino ad ora sono stati esclusi dalle precipitazioni più importanti. Le prime ondate di freddo autunnali non si sono ancora verificate. 

Con l’arrivo di dicembre, il probabile cambiamento di pattern circolatorio con il possibile innesco di una ventilazione fredda nord-orientale sui versanti adriatici del centro e del sud potrebbero finalmente porre la parola fine ad una persistente anomalia positiva marina che ci trasciniamo dietro dalla scorsa estate. 

Autore : William Demasi