00:00 15 Maggio 2018

Soffri d’asma o allergia? Per stare meglio vai in montagna tra i 1500 ed i 2000m

Scientificamente provato il giovamento di un soggiorno oltre i 1500m di quota per queste patologie.

Soffri d’asma o allergia? Per stare meglio vai in montagna tra i 1500 ed i 2000m

Un nuovo studio scientifico importante ribadisce l’importanza di un soggiorno in alta quota per migliorare le condizioni dei pazienti affetti da alcune patologie.

Per forma d’asma ed allergie piuttosto severe, trascorrere un lungo periodo in montagna a quote comprese tra 1500 e 2000m può essere di grande giovamento
.

A queste quote infatti gli acari muoiono, grazie soprattutto ad un basso tasso di umidità, e l’inquinamento naturalmente è molto ridotto, a patto di non soggiornare nei pressi del viale più trafficato di qualche famoso paese alpino.  Ricerche epidemiologiche hanno dimostrato che i bambini che vivono in alta quota, soffrono molto meno di patologie respiratorie rispetto a chi vive in città o comunque alle basse quote. 

Naturalmente non bisogna esagerare con l’esposizione all’aperto nei periodi molto freddi e ventosi, perchè le vie aree ne sarebbero sollecitate eccessivamente, con il rischio di ottenere l’effetto contrario.

Oltretutto a 2000m, si sa, al nostro organismo (per la diminuita pressione) giunge un 4% in meno di ossigeno, dunque sarà necessario evitare di salire a quella quota bruscamente, ma adattandosi per qualche giorno a quote inferiori. Anche la salita immediata con le cabinovie o le funivie a quote superiori ai 2500m dovrebbe essere evitata da chi è affetto da queste patologie. Le reazioni individuali sono imprevedibili.

Comunque sia la quota dei 1500 sembra quella ideale per far trascorrere ad un asmatico una vacanza in tutte le stagioni finalmente a contatto con l’aria pura. Certo, ci si può accontentare anche dei 1200m, ma qui qualche acaro certamente non mancherà.

Autore : Report di Alessio Grosso