Se si avverasse? FREDDO e NEVE a bassa quota al nord!
Nonostante la distanza previsionale ancora elevata, molti modelli contemplano la discesa di una vasta saccatura verso sud all'inizio della seconda decade del mese. Noi vi presentiamo l'ipotesi piu estrema.

Prima di assaporare, per ora virtualmente, i sapori di un’invernata precoce, vi ricordiamo che si tratta di un’ipotesi estrema…e come tutte le ipotesi estreme hanno una bassissima probabilità di realizzo, valutabile al momento attorno al 15%.
Il modello, tuttavia, la prende in considerazione. In poche parole…è una figura certamente estrema, ma non impossibile.
Cosa notiamo? L’alta pressione delle Azzorre confinata in pieno Atlantico, che spinge un lembo verso nord, in direzione dell’Islanda.
Sul suo fianco orientale, ecco una massiccia irruzione di aria artica a basso geopotenziale, che riesce a sfondare fino sul nord Italia, formando un minimo secondario sul Mar Ligure.
Una configurazione del genere cosa potrebbe comportare sull’Italia? Un drastico abbassamento delle temperature, segnatamente al nord, con neve a quote molto basse, se non in pianura. Le regioni centro-meridionali sarebbero interessate in un primo tempo da un richiamo meno freddo di matrice meridionale, poi anche loro capitolerebbero, sotto le bordate dell’aria artica molto fredda.
Al di là dei risvolti tangibili, una configurazione siffatta aprirebbe (anzi SPALANCHEREBBE) le porte all’inverno sull’Italia. Non è la prima volta che la stagione fredda si fa vedere sul Bel Paese in novembre; è successo anche in passato.
Secondo noi come potrebbero andare invece le cose? Beh, la maggior parte dei modelli vede la discesa della saccatura, ma ovviamente senza il "gelo artico" di cui sopra. E’ assai probabile che tutta la struttura prenda una via più occidentale, aprendo un periodo di piogge intense sulla nostra Penisola, specie al nord e sul Tirreno. Vedremo!
Autore : Paolo Bonino
